varie / 13 ottobre 2019

Soldini: «Così ho arruolato Jovanotti marinaio. Lo farò lavorare»

Soldini e la regata da Hong Kong al Vietnam

 

La voce del capitano, come alla vigilia di ogni ripartenza, arriva dalla Cina increspata da una nota di legittima euforia. «Colpo di cannone a Hong Kong, traguardo a Nha Trang, in Vietnam. 673 miglia nautiche: per il trimarano Maserati, una regata corta. Piena di insidie, però: oggetti galleggianti, pescatori senza luci, natanti segnalati male. Siamo in una zona del mar cinese meridionale trafficatissima. Ma il record (un giorno, 23h40’25”, Atmosphere 2006 ndr ) è fattibile. E poi abbiamo a bordo questo nuovo grinder…».

Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, affiancherà lo skipper Giovanni Soldini, con cui condivide l’anno di nascita (1966, quattro mesi e 11 giorni di distanza) e un’amicizia di lungo corso, a bordo del Multi 70 Maserati nella nona edizione della Hong Kong to Vietnam Race, classica dell’emisfero asiatico, al via mercoledì. Un piacere, per entrambi, che il marinaio milanese racconta così: «Con Lorenzo ci siamo conosciuti anni fa, tramite amici comuni, e ci siamo subito stati simpatici. Lui è super interessante, pieno di cose da raccontare, curioso anche di vela. Nel 2017 l’avevo già ospitato in un trasferimento dalla Liguria alle Baleari ed era andata benissimo. Lo scorso agosto sono stato al Jova Beach Party di Viareggio: mica un concerto, un’esperienza! Portami con te, mi ha detto. Finito il tour, eccoci qui».
Jovanotti è compagno di viaggio introspettivo e marinaio serio. «È arrivato a Hong Kong per tempo, ogni giorno viene a bordo e gli spiego qualcosa. Non farà il grinder per finta: deve sapere dove mettere le mani. Quando decolleremo sui foil a 25 nodi, diventerà una regatona da cardiopalma. Lorenzo sta imparando in fretta: ha molta voglia di navigare e di viversi una roba vera. Con noi, la troverà». E l’esperienza potrebbe non finire in Vietnam. Maserati poi affronterà un trasferimento (1.200 miglia) fino a Singapore, dove è attesa da eventi di marketing: «Mi piacerebbe che Lorenzo restasse, ne stiamo parlando. E a gennaio l’ho invitato alla Cape Town to Rio. Il fisico ce l’ha, il fiato non gli manca, è abbastanza sportivo da non soffrire la basicità di un multiscafo da regata molto spartano, senza bagno né letti».
Nessuna richiesta particolare, da pop star? «Zero. E non si porterà la chitarra!».

Per il cantante del tour ecosostenibile, che da Hong Kong sta postando su Instagram immagini di proteste e di mare («Il grande navigatore, e mio amico, mi ha preso nel suo equipaggio – scrive -. Sarò grinder, cioè quello che frulla con le braccia, avete presente? Ho appena imparato che si dice così quindi non aspettatevi molto da me in senso tecnico ma farò del mio meglio per partecipare alla vittoria») anche l’occasione di verificare con i suoi occhi l’inquinamento degli Oceani. «Sempre peggio – conferma Soldini che sul tema dei rifiuti e dei cambiamenti climatici insiste da ben prima che Greta Thunberg scioperasse -. Maserati è reduce da un lungo cantiere alle Hawaii: durante la Transpac abbiamo colpito tre oggetti galleggianti, spaccando derive e scafo. In mare c’è qualsiasi schifezza, dai frigo alle cabine telefoniche. Il Pacifico è quello messo peggio: gli tsunami in Asia strappano via tutto e riversano in acqua. È evidente, e non solo perché lo dice Greta, che dobbiamo modificare le nostre abitudini, sennò andiamo a sbattere. È necessario che le coscienze cambino. Io vedo in giro una sensibilità diversa, e meno male perché viviamo seduti su una bomba a orologeria». Due coscienze per un futuro migliore. L’ombelico del mondo è pronto a salpare.

 

fonte: corriere.it



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