libri / 17 marzo 2015

Saturnino: “La mia vita è una playlist”

Saturnino si confessa con “Testa di basso – le meravigliose avventure di Saturnino Celani” (Salani editore), scritto con Massimo Poggini. “Pubblico con l’editore di Harry Potter e sono felice”, dice. Tra ricordi con Pavarotti, Sting e Lou Reed. E un amico (Giovanni Allevi) con cui vorrebbe far pace. “Ma dipende solo da lui”.

 

Signori & signori, ecco le …incredibili avventure di Saturnino Celani, 45 anni, bassista, produttore, compositore, collaboratore di Jovanotti. E adesso autore di un libro scritto per Salani editore con il giornalista Massimo Poggini, “Testa di Basso – le incredibili avventure di Saturnino Celani” pubblicato il 12 marzo (presentazione il 19 marzo da Mondadori megastore, in piazza Duomo, a Milano, con Nicola Savino). Dove rivela di tutto. Star. Amori. Backstage. Amicizie. In maniera random. Senza una cronologia. “In modo che si possa leggere come “Il libro delle risposte”, confessa. O come i brani di un disco.

Così ecco Sting. Un mito. Al quale, però, quasi, distrugge un basso. “Ero gasato, avevo dimenticato di agganciare il manico alla forcella e il basso mi è caduto. Eravamo in un ambiente insonorizzato e il tonfo s’è sentito bene. Per fortuna Sting mi ha sorriso“.

Lou Reed ti scambia, invece, per un autista, a Milano.
Sì, ero andato a prenderlo per portarlo al Noah, una delle più note liuterie di Milano, a Lambrate, dove gli facevano le chitarre, le mitiche slidecaster. Chiarito l’equivoco, ho trascorso ore impagabili”.

Pavarotti, per contro, ti ha imboccato.
“Beh, mi ero tolto due denti del giudizio. Avevo la faccia gonfia. Lui scoppia a ridere vedendomi con il brodino a cena. Così mi ha dato una mano”.

Parliamone. La rottura con Giovanni Allevi. Amico d’infanzia.
“Gli ho telefonato. Mi ha risposto di scrivergli una mail. Così ne ho parlato nel libro. Spero lo legga. Per me è stata una grande delusione. L’ho aiutato agli esordi della carriera e da parte sua è arrivata solo ingratitudine. Deve smetterla di fare l’enfant prodige a 46 anni”.

Tu di anni, invece, ne hai 45: sei risolto come persona?
“Mi piace pensarla come Jep Gambardella ne “La Grande Bellezza” di Sorrentino. “La più consistente scoperta che ho fatto pochi giorni dopo aver compiuto sessantacinque anni è che non posso più perdere tempo a fare cose che non mi va di fare”.

E ora pubblichi con l’editore di Harry Potter.Il titolo riprende il tuo primo album.
“Esatto, il libro esce proprio 20 anni dopo quel disco. Quando ho visto la copertina, lo confesso, mi ha reso felice. L’ho concepita io, come un disco”.

Ultima follia per la moda?
“Amo gli occhiali (Saturnino firma una linea ewyewar) e vado solo alle sfilate dei miei amici. Come Diesel Black Gold e Costume National. Ennio Capasa è fantastico e sexy. Mi ha detto che ho ispirato un capitolo del suo libro, “Un mondo nuovo” (Bompiani). Non è meraviglioso?”.

Certo. Ultimo sogno.
“Niente sogni, danno l’idea di non realizzarsi. Amo i progetti. Mentre correvo, facevo sport, m’è venuta un’idea per un album. Ma, ora che ci penso, un sogno ce l’ho”.

Avanti.
“Mi piacerebbe fare lo sceneggiatore. Mi ha sempre affascinato come mestiere. Chissà…”.

 

fonte: iodonna.it
artwork by Jimma


Tags:  saturnino

Bookmark and Share




Post Precedente
WEB RADIO: ALTRA PUNTATA SOFT ETC.
Post Successivo
Le mani di Bonolis sul Festival: "A Sanremo porterei Jovanotti"




Post Correlati




0 Commenti

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.



More Story
WEB RADIO: ALTRA PUNTATA SOFT ETC.
In questa puntata: le emozioni a RadioCity, il futuro nel presente a RadioDaysEurope, gli incontri con gli speakers, il nuovo...