press / 25 febbraio 2015

LORENZO 2015 CC: IL COMUNICATO STAMPA (parte 2)

«Nonostante sia un disco dalle mille sonorità ci tenevo che venisse fuori un lavoro veloce, non iperprodotto e affollato di strati sonori, ma che mantenesse il sapore un po’ crudo delle canzoni mentre nascono, e credo proprio di esserci riuscito. Anche grazie alla squadra che ha partecipato alla realizzazione. Ci sono stati momenti indimenticabili durante la nascita di questo album.»

Lorenzo 2015 CC. è una festa sonora, ci hanno suonato gli invitati più amati di sempre, Saturnino, Riccardo Onori, Frank Santarnecchi, Christian Rigano, Marco Tamburini, che sono stati e saranno anche sul palco degli stadi nel prossimo tour. Durante il viaggio della realizzazione dell’album alcuni incontri meravigliosi hanno lasciato segni indelebili nelle canzoni: Manu Dibango, il “leone del Camerun”, classe 1933, l’inventore della “disco”, il grande papà della musica “afro”. Bombino, il giovane “Jimi Hendrix del deserto”, la sua chitarra e la sua voce uniche al mondo, un incontro formidabile. The Antibalas, il collettivo di Brooklyn vicino alla prestigiosa etichetta Daptone. Hanno rilanciato il suono dell’afro beat, il genere nato a Lagos, Nigeria, negli anni ‘70 e reso celebre da Fela Kuti, una leggenda della musica nel mondo. Antibalas (che significa “antiproiettile”) oggi sono tra le band più “ricercate del pianeta”. Hanno suonato in tre pezzi del disco: Libera, Ragazza Magica, Melagioco. Sentire per innamorarsi di loro. Sinkane, compositore, produttore, cantante e strumentista sudanese/americano
dell’etichetta DFA, una delle più innovative degli ultimi anni e una delle amate dai cercatori di oro sonoro. Daru Jones, il batterista oggi in tour con Jack White. Giovane fenomeno del
drumming contenporaneo. Omar Hakim, “IL” batterista. Weather Report, David Bowie, Madonna, Daft Punk, Sting, Pino Daniele, Miles Davis, Dire Straits. Money Mark, che qualcuno chiama “il quarto dei Beastie Boys”. Un tocco geniale alle canzoni, underground, non allineato a nulla di già sentito. Mark Guiliana, eletto “batterista dell’anno 2014” dalla rivista Modern Drummer, la più autorevole della scena.

«I miei dischi sono sempre nati in un’atmosfera da laboratorio, non sono mai entrato in studio con una “sceneggiatura” scritta, ma sempre con un canovaccio e una forte motivazione, il resto poi si costruisce da zero ogni giorno. É un modo per fare il mio lavoro, ce ne sono anche altri, ognuno ha il suo preferito, questo è quello che piace a me. Anzi è l’unico che conosco ed è ogni volta diverso. Quello che mi è venuto naturale fare questa volta è dimenticarmi della forma tonda, dell’idea di disco che ci è arrivata dal ‘900. Le forme ci condizionano. Secondo voi
quando gli antichi scrivevano le loro canzoni pensavano ad una cosa tonda sulla quale inciderle? A meno che non cantassero il seno della donna amata non avevano in mente l’oggetto tondo. Il disco come cosa tonda e chiusa non vale più, il disco torna ad essere una cosa senza una forma imposta, proprio come una nuvola, “cloud”, uno ci vede quello che vuole. Poi saranno fulmini e saette o goccioline rinfrescanti, dipende. »

Nata il 2 ottobre scorso, la JovaTV – E’ una tv che balla (www.jova.tv) segue tutte le fasi del progetto “Lorenzo 2015CC”. Sulla JovaTV i making of sulla lavorazione dell’album, le riprese di insoliti backstage, alcuni inediti long form, video Lyric e videoclip ufficiali.
Dal 20 giugno le canzoni dell’album saranno, insieme ai grandi successi, una nuova occasione di festa per il grande ritorno di Lorenzo negli stadi 2015. Dopo aver dominato l’estate dei concerti 2013, Lorenzo torna infatti con un upgrade e promette un concerto unico al quale sta già lavorando da mesi.
La foto di copertina è di Giovanni Stefano Ghidini, autore – da sempre – di tutte le foto di copertina di Lorenzo Jovanotti. Art Director Sergio Pappalettera e progetto grafico di Studio Prodesign srl.
L’uscita del disco di Lorenzo è un’occasione di festa. Osservare la sua metamorfosi, l’evoluzione di una persona che magari non hai sempre sentito affine ma che ha accompagnato il tuo cammino, significa un inevitabile confronto con noi stessi.

«Questo è il tempo delle gomme senza zucchero, delle patatine senza grassi, del viaggio senza rischi, c’è questa parola SENZA che è scritta dappertutto, ma intanto, nella nostra epoca e in questa parte di mondo, è con il caos e con il “traboccare” che ci troviamo sempre a fare i conti. La parola SENZA è solo un palliativo. É la parola CON quella che davvero mi interessa, e nella mia musica parlo di questo.»

Ed è per questo che il suo modo di vedere la realtà, entrare in relazione con le nostre nevrosi senza giudizio, le storie d’amore, il suo indulgente sguardo sui sentimenti, la voglia di lottare e di tenere “tutto acceso” diventano “nostri”. E la sua sofferta e tenace tendenza verso la positività diventa quello a cui tutti vogliamo tendere. Perché “CON” Lorenzo 2015 CC. troviamo lo specchio che più di ogni altro riflette l’immagine migliore di noi.


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