musica / 25 marzo 2009

La nuova avventura elettrica di Pino Daniele

“Passa ‘o tiempo e che fa”» almeno per Pino Daniele: lui è ancora l’icona della musica napoletana, uno dei più amati musicisti e cantautori italiani. Con i suoi 33 anni di carriera ha raccontato la sua città e non solo: ha cantato amori, emozioni, storie.

Oggi il “mascalzone latino”, in blue jeans e chiodo in pelle, ha presentato il suo nuovo album, in uscita venerdì 27 marzo: «Electric Jam» è il titolo del cd-ep che contiene sei tracce «sospese tra sfumature blues e melodie mediterranee – spiega Daniele – Sono 33 anni che faccio questo lavoro: ho sperimentato, ho percorso più strade ma musicalmente non sono cambiato. Rimango un chitarrista di blues. Un musicista innamorato delle note e con un gran rispetto per la chitarra». “Electric Jam» è la prima parte discografica di un unico progetto artistico.
La seconda parte, sempre un cd-ep, verrà pubblicata a novembre con il titolo “Acoustic Jam”: «Si tratta di un nuovo approccio con il mercato – spiega il cantautore – per aiutare le vendite in un periodo di crisi. Non solo. È una scelta intelligente dal punto di vista artistico: la prima parte del progetto mette in luce il mio lato elettrico, la seconda il mio lato intimo, acustico e autoriale».

Il singolo che ha anticipato l’ album è “Il sole dentro di me” dove il cantautore napoletano duetta con J-Ax, che definisce «uno tosto, molto vero». «Ho scelto, ancora una volta, di collaborare con un giovane artista, proprio per entrare in sintonia con i giovani stessi, per comunicare. Per me la musica è prima di tutto comunicazione».
Da Irene Grandi a Giorgia, da Lorenzo Jovanotti ai 99 Posse, passando per Noa, Tullio De Piscopo, Almamegretta, Tony Esposito fino ad arrivare a Silvia Aprile, di cui è stato padrino a Sanremo 2009, Pino Daniele ha suonato e collaborato con tantissimi artisti: «Amo confrontarmi e suonare con altri musicisti e cantanti – spiega – ognuno di loro sa dare un colore diverso alle canzoni».

Gli anni non lo hanno cambiato, garantisce, «semmai è cambiato il modo di fare la musica e di ascoltarla. La mia generazione, quella del vinile, poteva contare su una società diversa. Oggi mancano punti di riferimento. È cambiato il mondo e la società in cui viviamo: la cosa che mi preoccupa di più è la troppa importanza che si dà all’apparire. Tutti cercano la visibilità, la popolarità e pochi curano la sostanza. Colpa della tv: io dico sì ai programmi musicali ma non amo vedere la gara, le competizioni, le liti. La musica non è competizione».
Il cantautore, che rimpiange «il vivaio culturale della Napoli degli anni ’70» critica oggi la ricerca affannosa del ritmo di vita occidentale: «Stiamo imitando e assimilando un intero sistema: dal centro commerciale alle abitudini alimentari. Mi chiedo perchè voler vivere per forza all’americana. Quello che andrebbe recuperato nel nostro Paese è la tradizione. Insieme alla cultura e all’arte. I valori si stanno perdendo, le emozioni si mettono da parte perchè non vanno fatturate».

Sull’ avventura sanremese il musicista partenopeo aggiunge: «È stata una bella esperienza, per me positiva, una manifestazione interessante. Bonolis ha fatto un buon lavoro portando sul palco grandi artisti come Zucchero e Pfm. Ma anche a Sanremo ha avuto la meglio chi veniva fuori da un’ esperienza televisiva, il talento non può essere stabilito dal televoto».

Applausi invece per Renato Zero e per il suo ultimo disco autoprodotto: «La trovo un’ operazione interessante perchè credo che in futuro la discografia avrà grossi problemi». Sabato il Blue Note di Milano ospiterà il primo dei quattro concerti di Pino Daniele: gli spettacoli hanno già fatto registrare il tutto esaurito in prevendita. Partirà invece il 19 aprile da Genova l'”Electric Jam ’09 European Tour”: sul palco insieme a Pino Daniele grandi musicisti come Alfredo Golino alla batteria, Matt Garrison al basso e Gianluca Podio a piano e tastiere.

fonte: lastampa.it


Tags:  pino daniele

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