libri / 17 ottobre 2014

Lorenzo negli stadi raccontato da un webmaster

Viviamo tempi frenetici, tempi usa e getta, tempi senza intervallo, tempi chesidimentcacosaèsuccessoieri, tempi mordi e fuggi. Oggi vogliamo riproporre un libro fotografico bellissimo, realizzato nel 2013 da Michele Lugaresi (aka Maikid) lo storico “webmastro” di Lorenzo.

Riprendiamo un estratto:

Ho sempre pensato che il primo tour negli stadi di Lorenzo dovesse essere documentato fotograficamente.
Il che sembra un controsenso ora, che si trovano online migliaia di foto dopo ogni concerto: e invece soprattutto per questo sentivo ancor di più l’esigenza di dare uno stile visivo unico alle 13 date.
L’altra cosa è che avevo una gran voglia di andare in tour: l’unica volta che avevo seguito tutte le date era stato nel 1998, ma non facevo le foto.
In quel tour, visto che mi occupo del sito Soleluna da sempre, andavamo in giro con sei Mac a tubo catodico dai quali le persone potevano navigare su internet prima dei concerti. Avevamo una struttura smontabile che occupava un intero camion! A pensarci adesso sembra assurdo, ma il wifi non esisteva e io non avevo neanche il cellulare nel ‘98.
Insomma l’ho detto a Lorenzo della mia voglia di tour e ha detto subito di sì.
Poi la complessità dell’organizzazione di un tour con una dimensione mai vista per un artista italiano, fa sì che fra Lorenzo e la realtà ci sia di mezzo e un impegno di più di 300 persone, così – dato che se c’è una cosa in cui vado forte è sparire dai radar e non farmi avvistare da nessuno – i mesi passano e oramai il tour è un treno lanciato verso la prima data di Ancona. Infatti pensando «tanto non si fa niente!» prenoto una vacanza negli stessi giorni dei concerti.
«Tanto non si fa niente». Penso. E invece Lorenzo mi chiede di fare un salto alle prove ad Ancona e finisco di starci per tre giorni.
Così arriva la prima data.
Visto che la tensione è alta, decido di smorzarla scattando un pò di ritratti al pubblico in attesa.
Poi inizia lo show.
Pur non avendo i pezzi di Lorenzo in heavy rotation nelle mie playlist di iTunes, lo show me lo canto tutto.
Tutte le ho cantate, tutte e mi sono pure commosso tre volte.
Le foto che scatto finiscono ovunque, anche su «Tv Sorrisi e canzoni», così mia nonna è contenta!
Ma quando poi, due giorni dopo, le cose si calmano un pò, riguardo le foto del pubblico, la cosa dalla quale rimango più colpito è la varietà della gente. Vedi la luce negli occhi di quelli che sono al primo concerto della loro vita, quelli che sono lì per ballare, gli innamorati che si baciano sui lenti, donne incinta, signore che potrebbero essere mia zia, famiglie intere, papaboys, hipster… così alla fine, faccio un super collage di tutte queste facce e giro una mail a Lorenzo.
Lui mi risponde: «È un’opera d’arte! Bellissimo fare una raccolta fotografica del mio pubblico! È un’Italia bellissima… Perché non ne facciamo un libro? Titolo possibile: BELLA».
Poi il libro si chiama “Ti porto via con me” ed è quello che avete fra le mani.

 



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