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Gino
Latino è nato a Chicago, ma subito dopo si è
trasferito a Miami per motivi di lavoro del padre, che
faceva di mestiere lo scommettitore (sui cavalli e alle
slot-machine).
La prima parola che ha pronunciato è stata "House", dopo
di che già i suoi avevano capito di che pasta era fatto
e lo avevano mandato a scuola di ballo da un negro.
A sei anni ha cominciato a fare il disc jockey in una
radio privata e si è avvicinato al sound di Barry White,
Bee Gees, Trammps, Tavares e tutte quelle musiche lì.
Poi dopo però era bravo a fare anche il giocatore di
flipper e infatti guadagnava anche bene, anche perchè
ogni tanto vendeva orologi "tarocchi" ai grill delle
autostrade in California.
E intanto cresceva e maturava come uomo e come artista.
Un giorno c'era un disc-jockey di Radio Deejay,
Albertino, che era in vacanza a Miami, vide
Gino Latino mentre, in discoteca, si era fatto largo in
pista e ballava da dio, e pensò: "questo è l'uomo che fa
per me".
Lo portò in Italia e lo presentò al clan di Cecchetto,
che in quel periodo era intrippato di disco music, e lui
lo affidò a Jovanotti, che poi è diventato il suo
produttore.
Ora che Gino Latino è ricco e famoso si è comprato
l'orologio d'oro, un anello di oro finto e una catena
con una croce che gli cade proprio sui peli del petto. |