Inserito da Kury il 30 set, 2008 - categoria:
live
Non è ancora uscito il calendario ufficiale della sessione invernale del safari tour 2008, ma già qualcosa gira nella rete…e ovviamente il blog del collettivo vi tiene informati.
Per ora le date che sono uscite sono queste
4 dicembre Forlì: (link)
6 dicembre Livorno: (già menzionato nel blog)
13 dicembre Brescia: (link)
rimanete nei paraggi per tutti gli aggiornamenti
Tag:brescia, dicembre, forlì, live, livorno, safari tour invernale
Inserito da Mau il 17 set, 2008 - categoria:
live
NON C’È SPAZIO PER TIRARE IL FIATO TRA UNA CANZONE E L’ALTRA NEL CONCERTO DI JOVANOTTI CHE FA IL TUTTO ESAURITO.
«Avevo voglia di venire qui Voi ci siete abituati forse Ma questo posto è uno spettacolo»dice ai fan
di Alessandra Vaccari
La musica che batte, i bassi, che li senti dentro il cuore fino a farlo pulsare nello stesso ritmo, i piedi che non stanno fermi. E come potrebbero? c’è tutta l’Arena in movimento. Lorenzo Cherubini fu Jovanotti, è ancora Jovanotti, è ancora quello che riesce a saltare sul palcoscenico per due ore a coinvolgere il pubblico non soltanto con le parole, ma anche grazie a una grafica davvero innovativa che disegna tatuaggi virtuali sui volti dei fan. È quello che a 41 anni suonati riesce a riempire l’Arena di gente con un’età che va da quelli che nel 1992 non c’erano ancora, a quelli che stavano per nascere a quelli che già erano innamorati di lui. Lorenzo è un’onda anomala che travolge e trascina con sé. È la settima onda. Ne sono passati di anni da quando Lorenzo Cherubini, studente discolo del liceo scientifico Marcello Malpighi distribuiva biglietti per portare gente in discoteca al Veleno di Roma, dove lui lavorava come dj. È così che se lo ricordano gli ex compagni di scuola come Saverio: Lorenzo con i suoi biglietti in mano davanti all’istituto Buon pastore che comprendeva geometri-scientifico e ragioneria. Quel ragazzo fatto per stare in mezzo alla gente ieri sera era sul palco con alle spalle uno schermo a led di 21×6m mai usato in Europa. Immagini dietro di lui che si legavano alle atmosfere musicali, realizzando grafiche e texture digitali in grado di interagire con le canzoni. E se lo schermo all’improvviso salta, Lorenzo si sposta trascina l’attenzione altrove fino a quando tutto non torna come deve. Sul palco oltre a Saturnino, al basso con Lorenzo dal ’91, Riccardo Onori (chitarre), Franco Santarnecchi (analog synt, piano vintage keys, fisarmonica e percussioni), Christian Rigano (digital keys, sequencer, tastiere e computer). Tra le novità di questo tour la doppia batteria con l’americano Mylious Johnson (già presente nel Buon sangue tour) e l’anglogiamaicano Gareth Brown. Al duo dei batteristi dice: «è bello lavorare con gente così, dà soddisfazione, sono i miei gladiatori». Lorenzo infuoca l’Arena così come la fa esplodere la sua canzone più dolce quella che ha suscitato polemiche, che sembrava un plagio, quell’A te che tutti gli spettatori cantano alzandosi in piedi. Lorenzo non si risparmia si arrampica sulle transenne che lo separano dal pubblico, raccoglie macchine fotografiche e scatta foto al pubblico: «Avevo tanta voglia di suonare qui. È uno spettacolo questa splendida cornice», ride e si fa il verso, ma si emoziona davvero quando dal pubblico gli urlano «viva gli sposi», riferendosi al suo recente matrimonio. Perde il filo della canzone e ammette: «Va bene mi sono emozionato, mi fate diventare rosso, anzi a righe bianche e rosse», come la sua maglietta, cambiata alcune volte nel corso dello spettacolo, fradicia di sudore e forse di qualche lacrima quando canta la canzone dedicata al fratello morto in un incidente in volo. Lorenzo canta, Lorenzo insegna, ammonisce, esorta a guardare avanti. «Infinito è una gran parola. Vuol dire che non è finito vuol dire che c’è ancora qualcosa da fare, qualcosa che si può ancora fare. E quando pensi, che brutto mondo. Beh pensa anche «infinito», non è finito c’è ancora qualcosa da fare».
fonte: L’Arena, giornale di Verona
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