IL MOVIMENTO DEL DARE
Un album di emozioni forti, sentimenti, oggi talmente rari da sembrare “rivoluzionari”
Esce “Il movimento del dare”, nuovo album di Fiorella Mannoia con dieci canzoni inedite scritte da grandi firme. “Un album di emozioni forti, sentimenti oggi talmente rari da sembrare rivoluzionari” – spiega l’artista romana – “si percepisce la mia idea del ‘dare’ che per me vuol dire aprirsi agli altri, amare le differenze culturali e cercare di capire il prossimo invece che esserne spaventato”.
Torna dopo sette anni dall’ultimo album di inediti “Fragile” e canta brani di suoi amici di sempre: Ivano Fossati, Piero Fabrizi, ma anche di nuovi che hanno appositamente composto per lei: Franco Battiato e Tiziano Ferro, Jovanotti, Pino Daniele, Bungaro, e ancora Luciano Ligabue, che firma “Io posso dire la mia sugli uomini”, il primo singolo estratto dall’album. “Evidentemente ci sono uomini con una sensibilità tale che sanno scandagliare l’animo femminile più di noi stesse. Resto sempre sorpresa – dice Fiorella- io credo che si devono amare le donne per scandagliarne l’animo, si deve amare, osservare, essere incuriosito per capire certe sfumature e con la volontà di capire. Non tutti hanno questa curiosità” – continua Fiorella – “sono tutti diversi, alcuni anche improbabili, ciascuno con un proprio stile, e tutti hanno scritto apposta per me. Ero molto curiosa. Ma avevo già fatto l’esperienza con il disco brasiliano, che mi ha insegnato a prendermi meno sul serio e a osare di più, e quindi cantare con Tiziano, con Franco, è stata una nuova bella esperienza”. Ed è proprio quest’ultimo che regala all’interprete romana il brano che dà il titolo all’album “Il movimento del dare”.
Oggi, a 54 anni portati magnificamente, Fiorella è davvero la gran signora della canzone, come dimostra con la sua forza d’interprete in questo disco che fa sfoggio di eleganza e qualità. Un album sedimentato nel tempo “in sette anni durante i quali non sono stata ferma, ma ho lavorato tanto, dal progetto brasiliano alla rivisitazione di cover, a lunghe serie di concerti e collaborazioni” – dice Fiorella – “così, quando ho deciso che era il momento di mettere insieme un nuovo album di inediti, molto del materiale me lo sono già trovato in casa. Come “Capelli rossi” di Pino Daniele («me l’aveva mandata sette anni fa») o come “Il Re di chi mi ama troppo” di Ferro o “Io cosa sarò″ di Jovanotti, che avevo da un po’ di tempo….e loro sono stati carini ad aspettarmi!”.
fonte: voceditalia.it








