LIBERA

Soleluna/Universal

libera

Quella bimba a cui si cantava «ninna na ninna e» è diventata grande

Senti
l’odore della strada dopo che ha piovuto
non vergognarti mai di un dono ricevuto
ti guardo uscire e un po’ mi sembra
che vai sulla luna
e la distanza aumenta
e non sei più la mia bambina
i rami tuoi si allungano a cercare aria
questo è il tuo viaggio
la tua vita
la tua storia
che non è scritta nelle stelle
e nel passato
puoi disegnarla col dito
sul vetro appannato
scolpirla nella montagna
legarla ad un aquilone
hai già imparato a non difenderti dalle emozioni
come tua madre
sei bella quando sorridi
quell’aria che puoi fare tutto
quando lo decidi
le mani in tasca per il freddo che ti ghiaccia il naso
lo sguardo basso per far finta di non farci caso
al cuore in gola
agli ostacoli scuri
le guance rosse
come frutti maturi
vorrei
portarti in fondo alla notte
mostrarti il sole che sorge
stringerti forte a me
e poi lasciarti andare
vorrei
che tu fossi felice
come quando uno dice
questo posto mi piace
e anche se non c’è pace
ci posso camminare
libera

ci voglio camminare
libera

Senti
l’odore della vita che non da tregua
è amaro e dolce
e più ci provi a capirlo più non si piega cos’è
quel filo che ci lega

che lega tutto a te
che lega te e me
più di un dovere più un sentimento
è la materia stessa di cui è fatto il mondo
di cui è fatto il tempo
che fa girare i pianeti
fa partorire i delfini
brilla negli orecchini
vorrei
portarti in fondo alla notte
mostrarti il sole che sorge
stringerti forte a me
e poi lasciarti andare
vorrei
che tu fossi felice
come quando uno dice
questo posto mi piace
e anche se non c’è pace
ci posso camminare
libera
libera
libera
ci voglio camminare
libera
libera
libera
libera
vorrei
portarti in fondo alla notte
mostrarti il sole che sorge
stringerti forte a me
e poi lasciarti andare
vorrei
che tu fossi felice
come quando uno dice
questo posto mi piace
e anche se non c’è pace
ci voglio camminare
libera