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Collettivo Soleluna Blog | May 22, 2013

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Jovanotti spopola anche in America

Jovanotti spopola anche in America

Il nostro artista è stato ospite del Neptune Theatre per un concerto. Ha postato lui stesse le foto del concerto e delle prove

Lorenzo Cherubini, per tutti Jovanotti ha messo un’altra tacca nell’agenda dei locali dove è storia suonare.
Ha postato lui stesso le foto sulla pagina Facebook.
Ieri sera si è esibito al Neptune Theatre di Seattle. Uno spazio prestigioso che aveva chiuso i battenti nel gennaio 2011 ed ora è gestito senza scopo di lucro dal Seattle Theatre Group.
STG, come si legge nel loro sito internet, “ha riconfigurato il Teatro di Nettuno per aumentare le opzioni per l’impegno della comunità nel campo delle arti. La nostra missione è quella di presentare le diverse arti dello spettacolo, mantenendo questa icona storica culturale“.

 

Jovanotti è entrato in un cartellone di grande interesse ed è stato presentato con una lunga scheda. “Fino ad ora, il pubblico americano ha dovuto accontentarsi di semplici scorci della brillante carriera di uno dei più famosi artisti italiani contemporanei, il cantautore Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti. Negli ultimi venti anni le sue collaborazioni con Michael Franti, Ben Harper, Carlinhos Brown, Sergio Mendes, e Bono, tra gli altri nomi ben noti, hanno occasionalmente catturato l’orecchio di chi lo ascolta.
Jovanotti ha lanciato la sua carriera musicale alla fine degli anni Ottanta su DJ Radio popolare di Milano. Nel corso degli anni Novanta, Jovanotti si è intriso di influenze internazionali che, non diversamente da Manu Chao, ha sintetizzato in una versione unica moderna della tradizione dei cantautori italiani. Così come la sua musica, si sono evoluti, anche i suoi testi, e ha cominciato a usare le sue canzoni per affrontare le questioni filosofiche, religiose e politiche.

Jovanotti è stato il primo italiano a lavorare per MTV. ‘World beat’ Il termine, usato per descrivere la musica in lingua straniera .

Il suo commento pubblico sulla politica è diventato più pronunciato sul suo sesto album in studio Lorenzo 1994 e sia il suo successo di critica e internazionali aumentato. La canzone ‘Serenata Rap’ è stato il video più frequentemente indicato su MTV Latino in quell’anno e Jovanotti ha fatto due apparizioni di concerti dal vivo su MTV Europe.

Alla fine degli anni ‘Novanta, Jovanotti ha fatto un salto diretto nel campo della world music, la registrazione di una parte del suo settimo album Lorenzo 1997 in Sud Africa con musicisti locali e guest stars. Ha anche pubblicato un greatest hits in spagnolo con testi tradotti da Jarabe de Palo e il premio Oscar Jorge Drexler.

Jovanotti ha inciso undici album in studio, le quattro versioni più recenti sono stati tutti in cima alle classifiche.

Il nome di Jovanotti è preso dalla forma plurale della parola giovanotto italiano (“giovane”). Lorenzo aveva usato una volta l’italiano-americano “Joe Vanotti” come nome d’arte prima di trasformarsi nella suo soprannome famoso “Jovanotti”.
fonte:
http://www3.varesenews.it/ 

Comments

  1. IERI MATTINO ci siam tanto divertiti ad improvvisare un sit in emergenziale di PRONTO SOCCORSO HELP IN SPIAGGIA con un bel gruppo di Croce Rossa localissimi ed un simil fantoccio gonfiabile bambino per il bocca a bocca respiratorio pratico. Insomma, di tutta la spiaggia io ero l’unica entusiasta coinvolta, così tanti mosci e moscie non ne ho mai visti in giro , ché neanche a dire la curiosità, mica dico addirittura l’interesse, la CURIOSITà di avvicinarsi e dire : mi fai vedere che cosa stanno combinando questi qua tutti animati da buoni propositi educativi ?
    insomma, uno strazio di partecipazione, mosci e moscie all’infinito esponenziale. Io ho pensato così, gustandomi una sanissima insalata di riso con foglie intere di basilico ed olio buono, buonissimo, in vaschetta singola, ” il grilletto di radio 105, che ci sarebbe stata benissimo una postazione dj per allietar i ragazzi di croce rossa e cercar di coinvolgere i mosci e le moscissime in perfetti costumi scoscianti, in questi casi responsabili e sostenibili di interesse ludico educativo sociale, DOVE E’ ? mica sarà rinchiuso in una postazione radio a trasmetter canzoni all’infinito? DOV’è IL GRILLETTO DI Q05 CHE SERVIREBBE TANTO IN TEAM AI RAGAZZI E RAGAZZE VERAMENTE FANTASTICI DELLE POSTAZIONI DI CROCE ROSSA IN ESERCITAZIONE EMERGENZIALE NEI LIDI ADRIATICI ?
    tanti baci & abbracci .

  2. :)
    fortuna TE : guardati attorno: mosci e moscie ovunque . LOOK AROUND ….
    http://www.youtube.com/watch?v=WnisBb2rVOg

  3. LUNEDìNEWs :
    ====================

    Prezzi carburante alle stelle: la benzina sfiora 2 euro al litro .
    Prezzi carburanti impossibili: aumentano accise e costi.
    La Confartigianato: autotrasportatori e imprese sempre più in difficoltà. Continua a crescere il prezzo dei carburanti,
    ogni tanto crescono le accise e quasi sempre viene ritoccato il prezzo all’insù tanto che in autostrada la benzina sfiora 2 euro al litro.

    Da una analisi effettuata da Confartigianato Trasporti abbiamo
    un nuovo primato di cui possiamo vantarci, quello del prezzo della benzina più alto al mondo e non può essere certo considerato positivo. Dal 10 agosto poi, questo primato è ancora più netto, grazie all’Agenzia delle Dogane che ha infatti ritoccato verso l’alto
    le accise e con queste è salito il prezzo della benzina e del gasolio. Una volta è il finanziamento del fondo per lo spettacolo. Un’altra le emergenze terremoti e alluvioni. . . . . .
    E un’altra volta ancora è la messa in sicurezza dei conti pubblici.

    Nei fatti, dopo l’ultimo ritocco per recuperare fondi per le aree terremotate dell’Abruzzo e per il fisco, chi ha un’automobile media e deve fare il pieno spenderà settanta euro. Rispetto ad agosto 2011 un pieno di benzina fatto in autostrada costa quasi 20 euro in più. Chi si è messo in viaggio in questi giorni ha dovuto fare i conti con ulteriori rincari dei listini – spiega infatti Confartigianato. In particolare sulle autostrade la benzina arriva a costare anche 1,98 euro al litro: per un pieno occorre spendere 18,6 euro in più rispetto al 17 agosto del 2011. Allora ci siam guardati dritti dritti negli occhi ed abbiam obbiettato : i mezzi di trasporto pubblici, il CAR SHARING , i sistemi integrati di VIDEO CONFERENZA ,
    CHE COSA LI ABBIAMO INVENTATI A FARE ?

    I GIUSTI TAVOLI DI NEGOZIAZIONI COLLETTIVE ,
    CON LE GIUSTE PERSONE SEDUTE AI POSTI GIUSTI ,
    SONO e SARANNO UN’OTOPIA ANCORA PER MOLTO TEMPO oppure POSSIAMO PERMETTERCI IL LUSSO DI ELEGGERE E FARCI RAPPRESENTARE e SAPER TRATTARE e SCEGLIERE tutti i team idonei a formare squadre governative e gestionali degne di poter guardare verso un futuro migliore e migliorabile ? ? ? ? ? ?

    grazie .

  4. MONDAY times NEWS :

    Allarme droga chimica ‘Red Dragon’, alcuni casi già in fretta moltiplicatisi nei maggiori e minori ospedali delle città italiane.

    E’ allarme droga chimica, la cosidetta ‘red dragon’, ‘droga dei

    cannibali’ o anche detta ‘Settimo Cielo’, ‘Sali da bagno’, ‘droga

    degli zombie’. Ma quello che più ha di preoccupante non sono i nomi,

    ma gli effetti. Il pontente stupefacente, stando ad alcuni casi riscontrati, potrebbe circolare velocemente presto pure in Italia.

    La Red Dragon, droga di recente diffusione in Usa, si stà diffondendo e Si tratta di una potente droga chimica che porta chi la assume a gesti di violenza fisica incontrollata che rasenta il cannibalismo: morsi a chi si para davanti. Non osiamo immaginare i danni che potrebbe provocare a livello celebrale. La faccenda si fa ancora più preoccupante se si pensa che ad assumerla siano spesso i minorenni, gli uomini e le donne di domani, le nuove generazione che andiam a mettere al mondo e stiamo tentando di formare al meglio , e comunque un consumo stà prendendo campo tra i giovanissimi di ogni quartiere e frequentazione.

    In America, in particolare a Miami già si contano i primi casi di aggressione da red dragon: un giovane di trenta anni, dopo l’assunzione, ha ridotto in fin di vita un senza tetto divorandogli letteralmente il volto a morsi. Mentre in un secondo caso, un 21enne, ha tentato di aggredire i poliziotti che lo avevano fermato, a morsi.

    Di fatto le strutture sanitarie ospedaliere e non sarebbero alle prese con i primi casi da assunzione di questa droga potentissima che stimola il sistema nervoso centrale. Si tratta di uno stupefacente facilmente solubile in acqua, ma anche che si trova anche sottoforma di pasticca e che crea reazioni incontrollabili postume . Sfortunatamente le analisi classiche sanguigne sembra non ne rilevino, subito, ancora tracce di presenza così come gli altri stupefacenti. Stando alle Forze dell’Ordine preposte ed allarmate immediatamente ancora nessun sequestro significativo della temibile ‘Red Dragon’ è stato effettuato. I controlli a fin di bene personale e collettivo sono comunque iniziati e continueranno con scrupolo e costanza per permettere alle famiglie ed alla cittdinanza tutta di poter prontamente intervenire e limitare i danni, di breve e di lungo periodo causati agli ignari, infantili, fragili inconsapevoli di quel che stanno assumendosi in corpo . DEVASTATI .

  5. NUOVo TREND inventato da una blogger americana contro l’ossessione femminile del look
    «Mirror Fasting»: ecco me fare a meno dello specchio
    ( e sentirsi meglio )
    Astenersi dallo specchio per almeno un mese aiuta a riportare sé stessi al centro della propria vita
    NUOVo TREND inventato da una blogger americana contro l’ossessione femminile e non, del look oriented world .

    Viviamo nella civiltà dell’apparenza, nella quale è molto più grave talvolta avere un capello fuori posto che sbagliare un congiuntivo che, spesso è meglio sbagliar coniugazione di un verbo e ritrovarsi felici non perfetti letterati. Ma c’è qualcuno che prova a sovvertire questo modo di pensare e concepire la vita, spesso fonte di sofferenza soprattutto per chi ne è schiavo, uomo o donna che sia. Così è nato il Mirror Fasting, ovvero come stare a digiuno dallo specchio e disintossicarsi dall’incubo del look.

    LA BLOGGER PIONIERA – La pioniera assoluta di questa moda-terapia si chiama Autumn Whitefield-Madrano, ed è una ragazza molto carina che ha deciso di fare della sua insolita astinenza dalla propria immagine uno stile di vita che è diventato oggetto del blog, The Beheld, nel quale appunto racconta la propria esperienza di vita senza specchio. E’ nato così un fenomeno interessante, ripreso da un gruppo di blogger americani che sta cercando un modo alternativo di vivere la via e soprattutto che sta cercando di liberarsi da quella che è, a tutti gli effetti, una droga: l’ansia da look. Mi piacerebbe conoscerne i commenti da parte della signora Ginevra Elkann Agnelli così come quelli di Barbara Alberti che, in merito, credo abbiano sanissimi cervelli per potersi permettere commenti superiori.

    L’INSALATA TRA I DENTI – Certo l’ambizione di apparire carina, o anche carino, non è di per sé così disdicevole. Capita però che, complice una società un po’ troppo orientata all’immagine, il look divenga una persecuzione e che non si riesca più a perdersi di vista fisicamente. Mai, quando perdersi invece risulta essere fondamentale. Ed ecco che mentre si lavora, mentre si chiacchiera, si argomenta, si fa la spesa, si dà un bacio, ci si trova a pensare incessantemente, quasi come un’immagine che fa da sottofondo, al proprio aspetto: il ciuffo ribelle dopo una folata di vento, l’insalata tra i denti dopo un tramezzino con i colleghi o il trucco sbavato diventano un’immagine ricorrente e crudele incapace di abbandonare la mente e la ricerca affannosa dello specchio diviene un’ansia che inquina i momenti più disparati e sposta continuamente l’attenzione dalle cose veramente importanti, per gli altri ? gli altri, oppure noi ?

    DEPURAZIONE (QUASI) TOTALE – Ma basta una terapia depurativa, ha pensato la free lance newyorchese trentaseienne Autumn Whitefield-Madrano lanciando il trend. Si può fare assolutamente a meno di quell’aggeggio che riflette il nostro viso. Lei è pure laureata in psicologia, mica una qualunque. All’inizio manca l’aria, poi una certa insicurezza inizia a serpeggiare. Infine arriva la serenità, il ritrovato benessere. Certi che nessuno ha mai perso un lavoro, il proprio, un affetto oppure un’amicizia per un ciuffo di insalata tra gli incisivi. Whitefield-Madrano ha iniziato nel maggio 2011 a praticare il mirror fasting e a cercare di riflettere sulla possibilità di costruire un canone che non contempli solo la desiderabilità estetica, ma anche quella sociale, non necessariamente delle masse né delle platee, forse pochi ma buoni è il più ambito riconoscimento sociale ambibile. Attraverso comportamenti e stili di via: «Non mi rendevo conto che ormai usavo lo specchio come una sorta di zattera nella mia vita quando le cose andavano male ed era solo un modo per spostare l’attenzione». A dire il vero Autumn si concede ogni tanto uno specchietto minuscolo solo per applicare un particolare del trucco, ma si tratta solo di un minimo strappo alla regola, stando ben attenta a guardare solo il dettaglio e mai l’immagine nella sua completezza. Piano piano altri hanno seguito le sue orme, scoprendo che il digiuno da specchio aiuta a riportare sé stessi al centro della propria vita.

    SPECCHIO SPECCHIO DELLE MIE BRAME – Uno studio pubblicato sul Behaviour Research and Therapy questo anno ha riscontrato che le donne britanniche si guardano allo specchio circa 38 volte al giorno e gli uomini «solo» diciotto. Un ulteriore studio rinforza la gravità del problema visto invece dal punto di vista opposto. Ovvero un quinto delle ragazzine inglesi è ossessionato dallo specchio e in questo caso scappa da questo strumento per paura di vedere riflessa un’immagine sgradevole, troppo grassa, troppo magra, troppo alta, troppo bassa. Insomma, inadeguata. Secondo gli altri ? secondo noi ?

    NIENTE TRUCCO BADIAMO ALLA SOSTANZA – Sulla scia del mirror fasting, e a conferma che qualcosa eppur si sta muovendo, è nata recentemente un’iniziativa analoga focalizzata sul trucco. Niente trucco, depilazione, parrucchieri, orecchini per due mesi interi: due donne americane hanno lanciato infatti il The Naked face project, per sensibilizzare il gentil sesso sul tema della bellezza superficiale e riscoprire le proprie qualità interiori. Ora sono già una trentina le discepole della «faccia acqua e sapone» e dai loro calcoli, oltretutto, si scopre che due mesi di dieta da prodotti di bellezza hanno fatto risparmiare loro circa 300 dollari a testa. E non erano i selezionati non allergici ed in rintracciabilità di filiera Coop né Auchan, i prodotti di bellezza scelti. Ché, forse, essendone meglio informati, tutta questa diatriba e questi conti in tasca postumi, dulcis in fundo, non ci sarebbero neanche stati . La Cultura rimane per poche persone di testa, effettiva e di modalità dirette e sincere, la sciatteria intellettuale per moltissimi e moltissime ancora .

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