varie / 8 luglio 2019

JOVA BEACH PARTY: la Disneyrock di Lorenzo parte da Lignano Sabbiadoro

Benvenuti al parcogiochi della musica, una Disneyrock ecologica dove si arriva anche a celebrare un matrimonio nel tripudio della folla. 45.000 spettatori paganti all’insegna della gioia. Tra gli ospiti del concerto Samuel


La città temporanea del Jova Beach Party, creata su 40.000 metri di spiaggia a Lignano Sabbiadoro, si accende alle 16 in punto con Jovanotti che invita tutti a fare festa e nel migliore dei modi: “l’obiettivo è la gioia” urla dal palco principale,”l’esperienza della natura, stare coi piedi nella sabbia, un’esperienza psichedelica, anche un po’ rock’n’roll”.
È uno spettacolo straordinario, la gente continua ad arrivare minuto dopo minuto e riempie la spiaggia, si diffonde nello spazio, gioca, si butta sotto le docce, si raduna intorno ai due piccoli palchi dove fino a sera si alternano gruppi e Dj, in attesa dello spettacolo finale.

Si percepisce ovunque l’euforia dell’evento, un progetto unico, mai tentato prima, un concerto, anzi un parco giochi della musica, portato in giro per le spiagge d’Italia. È un villaggio colorato e rumoroso, creato per ospitare al meglio e senza danni ambientali i 45.000 spettatori paganti accorsi da ogni parte della regione, con l’ambizione di immaginare una sorta di città ideale, gioiosa e condivisa, per scacciare almeno per una giornata demoni e preoccupazioni. Lorenzo chiede rispetto per l’ambiente, “senza che dobbiate sentirvi in colpa”, spiega, ma chiede attenzione alla plastica “perché dobbiamo tutti imparare. L’obiettivo è un mondo senza plastica, non si può realizzare immediatamente ma deve essere un obiettivo”, e poi cita Calvino, Le città invisibili e suggerisce che questa oggi “è la nostra città invisibile”.

Di sicuro è una piccola disneyrock ecologica piena di stand dove si può caricare il telefonino pedalando, dove si possono guardare video che raccontano di italiani eccellenti, ci si può fotografare accanto a gigantesche statue di sabbia, infine è ovvio, ci si può fare il bagno perché in fin dei conti siamo su una spiaggia ed è questa una delle meravigliose stranezze del progetto.

Si può ascoltare musica, si può danzare seguendo i beat scatenati e il reggae che arriva dal palco, rimanendo con i piedi affondati nella sabbia. Jovanotti è il sindaco pro-tempore, guida, salta da un palco all’altro, si mischia con gli ospiti e gioca a fare free-style con Paolo Baldini alla consolle, fino a che la classica Chiaro di luna non si trasforma in “sotto il sole di Lignano”.

Poi all’apice della condivisione diventa un vero ufficiale pubblico e celebra un matrimonio, nel tripudio della folla. Mai visto prima, di sicuro non a un concerto.

 

 

fonte: Repubblica.it – di G. Castaldo



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