varie / 10 giugno 2017

Zolletta e tutti gli altri trovatelli. Il grande cuore di Jovanotti

DA ANNI si fa carico di casi di abbandono di felini che prontamente cura e cerca di dare in adozione. Ormai è diventato un lavoro nel lavoro premiato, però, dalla riconoscenza delle tante famiglie che si rivolgono a lui per poter accogliere tra loro un nuovo amico a 4 zampe da coccolare e accudire.

Il dottor Alberto Brandi vive e lavora a Castiglion Fiorentino, in provincia di Arezzo, ma ormai, grazie alla rete, lo contattano un po’ da tutta Italia. Soprattutto da quando a fare da cassa di risonanza per le sue richieste di adozione ci pensa Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti.

IN PIÙ di un’occasione il cantante ha dato una mano all’amico e veterinario di fiducia postando sulla rete inviti all’adozione di cuccioli meno fortunati. E’ stato anche lui in prima persona a dare il buon esempio. Era il 2015 quando la famiglia Cherubini ha accolto nella sua famiglia Zolletta, una piccolissima e indifesa gattina abbandonata con i suoi 3 fratelli a pochi giorni dalla nascita in un cassonetto proprio a Castiglion Fiorentino. E Zolletta è entrata in un “clan di trovatelli” piuttosto affollato. Il cantante cortonese e la sua famiglia, con in testa la moglie Francesca, sono appassionati di animali e nel tempo ne hanno adottati numerosi in difficoltà prendendoli anche al canile intercomunale della Valdichiana di Ossaia. Al loro fabbisogno, tra l’altro contribuiscono in molti modi, anche con forniture speciali e annuali di mangimi. Con l’avvio della primavera e il conseguente parto di molte gatte, il lavoro del veterinario Brandi, coadiuvato instancabilmente dalla sua assistente, la dottoressa Silvia Mori, è ripreso a pieno regime.

IN AMBULATORIO in queste settimane abbiamo avuto già oltre 20 gattini da far adottare – racconta Brandi – e ci sono ancora alcuni cuccioli che cercano un padrone prima possibile. Questa è la stagione per eccellenza degli abbandoni e la situazione non può che peggiorare. Lo scorso anno sono arrivato a quota 100 esemplari piazzati“.

Il tam tam sui social network si è fatto intenso e spesso, per fortuna, molti cuccioli trovano casa (chi fosse interessato può anche contattare il veterinario al numero 335.6025371). Insomma, la rete volontaria di aiuto e soccorso per i felini sembra funzionare, grazie a persone come il dottor Brandi e alcuni privati cittadini che spesso si fanno carico dell’assistenza in casa propria di cucciolate. La questione di chi se ne dovrebbe occupare ufficialmente, però, è piuttosto paradossale. Stando a quanto spiegato dai responsabili, la Asl veterinaria della Valdichiana, infatti, non può per regolamento farsi carico di gatti abbandonati perché i felini non sono considerati al pari dei cani. Nell’ambulatorio veterinario di zona possono solo provvedere alla sterilizzazione di gatti di “colonia”. “E’ importante provvedere alla sterilizzazione e alla castrazione dei nostri gatti – commenta ancora Brandi – perché è l’unico modo per arginare la sovrappopolazione di mici per le strade e per arginare gli abbandoni“.

 

fonte: lanazione.it



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