nonsolojova / 6 gennaio 2017

David Bowie: The Real face – La Mostra esclusiva

IL 10 GENNAIO IN ESCLUSIVA VERRÀ PRESENTATO A MILANO IL CALCO ORIGINALE DEL VOLTO DI DAVID BOWIE IN “L’UOMO CHE CADDE SULLA TERRA.

 


Inaugurazione martedì 10 Gennaio alle ore 18,30 presso lo Spazio eventi al 3° piano del Mondadori Megastore di Piazza Duomo, 1.

Saranno presenti le opere degli artisti: ANDY FLUON, GIOVANNA FRA, BIANCA LODOLA, MARCO LODOLA e SERGIO PAPPALETTERA

Presentazione della mostra a cura di Red Ronnie.


 

Mary-Lou: I really like you mister. What do you do? For a living, I mean?

Thomas Jerome Newton: Oh, I’m just visiting.

Mary-Lou: Oh, a traveler!

 

In un’intervista televisiva del 1976 David Bowie dichiarò: “Sono sempre stato impressionato da tutte le forme d’arte del XX secolo, e la mia personale interpretazione deriva da esse, dall’espressionismo al dadaismo”. Aggiungiamo noi, dalla somma di esse: il segno distintivo del suo stile è il sincretismo e una visionaria forma di sinestesia. L’eclettismo del suo stile ha portato alla creazione di molti nuovi canali di percezione e sorprendenti confronti, lasciando un’impronta indelebile, che si è moltiplicata e continua a moltiplicarsi nell’immaginario collettivo del pianeta.

Provocatorio uomo di teatro e amante delle maschere. L’artificio è la sua parola d’ordine. Bowie è un dandy per il quale la maschera è una forma d’arte. Così la musica non è il solo e nemmeno il principale canale attraverso il quale Bowie, da iconoclasta e creatore di immagini, fece conoscere la propria visione del mondo e la sua padronanza della visualità che si manifestava proprio in un acuto istinto ritrattistico

Del 1976 è anche L’uomo che cadde sulla Terra, film in cui Bowie è un alieno che precipita sulla Terra, ritrovandosi solo nella provincia americana: un extraterrestre che si nasconde dietro il volto di un uomo. Quando la maschera umana cade, si rivela la creatura Bowie nelle sue “vesti naturali”, quelle di un alieno androgino con occhi da serpente, un’altra versione straniera del suo Ziggy Stardust.
Così si sviluppa la mostra dedicata al “vero volto” di David Bowie, non certi che il titolo si riferisca al calco in gesso che rivela come una sindone il suo aspetto umano, quanto piuttosto alle visioni che lo circondano e che si rivelano quando cade la maschera.
Il calco in gesso del volto di David Bowie è stato realizzato nel 1975, durante le riprese di “The man who fell to Earth” (L’uomo che cadde sulla Terra – 1976). In quel film Bowie indossava varie maschere e il calco era servito ai costumisti per prepararle della misura perfetta.
Quello esposto presso Mondadori Megastore, in Piazza Duomo, è stato acquistato negli anni ’90 ad un’asta di Sotheby’s da Red Ronnie, ed autografato dallo stesso Bowie durante un’intervista.

 

fonte: modadoristore.it


Tags:  sergio pappalettera

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