varie / 29 novembre 2016

Saviano mette in scena il Pavarotti&Friends della letteratura

Jovanotti, Ligabue e Geppy Cucciari all’Alcatraz di Milano per “La paranza dei bambini”. Una carrellata di star per la serata benefica che racconta il mondo alla base del nuovo libro dello scrittore napoletano

«Perché sono qui? Quando Roberto chiama io rispondo, sempre». In fondo sta tutto qui, nelle parole pronunciate sul palco da Jovanotti il senso di Sottosopra, l’evento che si è tenuto ieri sera all’Alcatraz di Milano. Una sorta di Pavarotti&Friends della letteratura, in cui il Luciano Pavarotti della penna – Roberto Saviano, appunto – ha chiamato a sé tutta una serie di amici (e che amici, vale la pena aggiungere) che, sul palco della discoteca – adibito per l’occasione a simposio contemporaneo, con divani e cuscini – hanno letto e interpretato spezzoni tratti dai libri più famosi dello scrittore e saggista partenopeo.


UNA NUOVA TIPOLOGIA D’INCONTRO
E, in effetti, proprio un libro – La paranza dei bambini, il nuovo romanzo di Saviano – sta alla base dell’iniziativa, organizzata da Babel Agency, Feltrinelli Editore e Smemoranda. Che, altro non è, che una nuova tipologia d’incontro, con l’obiettivo di rendere in qualche modo onore ai delicati temi trattati nell’opera: la partecipazione degli adolescenti al sistema della camorra, la vita dei giovanissimi tra armi e droga, in un mondo – Napoli e la sua periferia, in questo caso, ma potrebbe essere qualsiasi altra città – fatto di adulti indifferenti o impotenti e di strade irrimediabilmente sbagliate.

LO SCOPO BENEFICO  
Come per il Pavarotti&Friends, di primaria importanza è anche qui il fattore benefico. Il ricavato della serata verrà, infatti, interamente devoluto al Nuovo Teatro Sanità di Napoli, una piccola realtà nata quattro anni fa in uno dei quartieri più belli e drammatici della città. All’origine della creazione, l’impegno di un gruppo giovani attori – presenti alla serata, insieme al direttore artistico Mario Gelardi – che volevano (e vogliono) essere un baluardo di legalità di una zona periferica e dimenticata.

IL RACCONTO DELLA SERATA  
In una sala grande e stracolma di persone – proprio da faticare a passare da una zona all’altra –, si svolge la serata, condotta da un’emozionatissima Debora Villa (l’indimenticata Patty di Camera Cafè). Subito arriva Roberto Saviano, seguito dagli attori del Nuovo Teatro Sanità, che mettono in scena mini rappresentazioni di criminalità adolescenziale quotidiana. Poi sfilano gli ospiti, solitamente in gruppetti di quattro persone per volta: Teresa Mannino, Guido Catalano, Linus, Jovanotti. Poi Ligabue, Geppy Cucciari, Nadia Toffa, Clementino. Ognuno racconta il perché della propria presenza (vedi il «quando Roberto chiama, io rispondo» dell’inizio) e ognuno legge – a modo suo – passi carichi di emozione e drammaticità. Le più applaudite sono le performance cantante: il rap di Clementino e la ricetta di una paranza fatta come si deve musicata alla chitarra dall’ex Ragazzo fortunato. Il momento di riflessione di questa «bellissima festa del pensiero» si chiude con un consiglio di Saviano: «Mi raccomando, restate con gli occhi aperti, con il cuore aperto». Poi, è solo tempo di danze, con il dj set di Saturnino che va avanti fino alla mattina.
Lorenzo ha imbracciato la chitarra e si è esibito in un’originale lettura di un brano tratto da “La paranza dei bambini”

 


fonte: lastampa.it, larepubblica.it



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