varie / 27 novembre 2016

Lorenzo tra i terremotati umbri al Trasimeno: selfie e tanta emozione

«Che straordinaria normalità». Questa frase è uscita dalla porta, pochi istanti prima che Lorenzo Jovanotti desse l’ultimo abbraccio della serata. L’avrà pronunciata uno degli sfollati del terremoto a cui il noto cantautore ha voluto riservare un momento di indimenticabile generosità. Appunto normalità, come «la persona normale» di Lorenzo Jovanotti, mischiato tra le persone comuni ospiti al Trasimeno. Appunto normalità, quella di cui questa gente ha talmente bisogno da viverla come straordinaria.

 

Straordinaria normalità
Straordinaria, appunto, come è la felicità, quella che strappi all’affanno e alla fine decidi di concedertela, nonostante tutto: «Grazie, ne avevamo proprio bisogno», ha detto un’anziana abbracciando Jovanotti a fine serata. E lui: «Da dove viene signora?». «Siamo di San Pellegrino, non puoi capire figliolo come avevamo bisogno di un momento così». Jovanotti sapeva fin da quando ha deciso di essere tra loro che portare musica e anche malinconia, comunque fratellanza e gioia a chi vive nella condizione di sfollato, è come un’opera compiuta per loro. Come quelle appunto materiali a cui si sta pensando per dare sollievo alle sofferenze di queste famiglie.

L’appuntamento
Tutto è nato da una idea del deputato umbro del Pd Walter Verini. Ha associato la vicinanza geografica e umana di questo cantautore alle vicende degli umbri. «No c’è stato motivo di convincerlo», ha detto parlando di Jovanotti. Quando è arrivato al Trasimeno, mercoledì sera, in uno degli alberghi che ospita gli sfollati, alcuni sapevano che ci sarebbe stato un ospite speciale, altri avevano intuito o saputo che si potesse trattare di Lorenzo Jovanotti. Particolarmente i bambini se lo dicevano all’orecchio. Qualcosa era trapelato, ma l’effetto sorpresa ha colto persino qualcuno in ‘tuta’. Altri invece hanno fatto in tempo a prepararsi per una serata particolare. Il suo arrivo in camicia a quadri rossa, berretto bianco, accompagnato dalla moglie e da uno dei suoi musicisti, è stato come un abbraccio collettivo. «Come state? Sono venuto per trascorrere una serata con voi. Sono felice di trovarmi qui». Qualche istante di incredulità mista a emozione e tutto si è sciolto in un caos di selfie, autografi, giri di tavoli, abbracci, incoraggiamenti e ringraziamenti.

Concerto privato
Con Jovanotti, al tavolo, c’erano il sindaco di Magione Giacomo Chiodini («lo ringrazio per l’invito e per quello che sta facendo, chiedetegli tutto quello che vi serve, ha voluto questo momento, – ha detto Jovanotti -), il deputato umbro Walter Verini e ragazzi ma anche adulti, tra gli sfollati che hanno lasciato i loro consueti posti ai tavoli per cenare vicino al cantante. Giusto il tempo di un piatto di farfalle al sugo di olive nere e Lorenzo si è rituffato tra la gente, per poi prendere posto dietro al microfono con la sua chitarra. Un vero concerto, tra parole saltate e dimenticate, battute, incoraggiamento del pubblico, e teneri momenti di autentica intesa con il sentimento dei presenti. Ha voluto dire ‘non mollate’, ecco perchè ha chiuso il suo ‘concerto privato’ con ‘Io penso positivo’. Per i bambini è stato il ‘fratello maggiore’ per gli anziani un loro nipote. Lorenzo ha portato con se un pezzo di autenticità che l’ha emozionato fino al punto di lasciarlo in silenzio, da quell’uscita, da quella porta, e fino alla sua auto: «Grazie, vi abbraccio».

 

fonte: umbra24.it



Bookmark and Share




Post Precedente
Roberto Saviano e i racconti di “Sottosopra”: una serata speciale con tanti ospiti
Post Successivo
Saviano mette in scena il Pavarotti&Friends della letteratura




0 Commenti

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.



More Story
Roberto Saviano e i racconti di “Sottosopra”: una serata speciale con tanti ospiti
Roberto Saviano e le sue grandi doti narrative sono note al pubblico da ormai molti anni. Con il suo Gomorra, lo scrittore...