nonsolojova / 4 ottobre 2016

I Subsonica si prendono una pausa: il segreto (vincente) è perdersi per ritrovarsi

La storia è nota: nell’estate del 1996 cinque degli esponenti più interessanti della scena musicale alternativa torinese decidono di mettere su una band. I cinque musicisti rispondono ai nomi di Massimiliano Casacci, Davide “Boosta” Dileo, Samuel Umberto Romano, Enrico Matta (detto Ninja) e Pierpaolo Griva (soprannominato PierFunk). I primi tre avevano già suonato insieme nel gruppo degli Amici di Roland. Il quarto era stato il batterista della band che accompagnava in tour Ornella Vanoni, il quinto aveva studiato al CPM (la scuola di musica fondata a Milano dalla PFM) e suonato il basso per alcuni artisti italiani. La band la chiamano Subsonica, in omaggio a una canzone degli Africa Unite (“Subacqueo”) e a una dei Marlene Kuntz (“Sonica”): l’eponimo album di debutto esce nel 1997, la consacrazione arriva due anni dopo con “Microchip emozionale”. La partecipazione al Festival di Sanremo con “Tutti i miei sbagli”, nel 2000, apre al gruppo le porte del successo pop. La strada, da quel momento in poi, è tutta in discesa e con i successivi dischi, “Amorematico”, “Terrestre”, “L’eclissi” e “Eden”, la formazione torinese riesce a guadagnarsi l’attenzione anche di un pubblico più vasto rispetto a quello della scena indipendente: più “pop”, appunto.

Quest’anno, i Subsonica hanno tagliato il traguardo dei loro primi vent’anni di attività: sono sempre gli stessi, ad eccezione della successione tra PierFunk e Luca “Vicio” Vicini, entrato a far parte della band nel 1999. Il ventennale lo hanno festeggiato con un tour che è partito alla fine di maggio da Milano, che li ha visti esibirsi dal vivo in giro per l’Italia per tutta l’estate e che si è chiuso lo scorso 16 settembre a Moncalieri, praticamente a venti chilometri dalla loro Torino. Ora, il gruppo ha deciso di prendersi una pausa:

Dura da venti anni, è reciproco, è amore per la nostra città. È amore per i nostri amici sopra e sotto il palco” – hanno scritto sui social i componenti della band – “ora ci si fermerà un po’, ma come promesso ieri dal palco se continuerete ad esserci noi ci saremo. Magari presto.

 

Niente panico, però: non è la prima volta che i Subsonica entrano in modalità standby. Di pause, nel corso di questi vent’anni, il gruppo se n’è prese già e i suoi componenti hanno approfittato di questi intervalli per portare avanti i rispettivi progetti solisti paralleli alla band: Max Casacci è stato impegnato con i Casasonica, i DeProducers e i Demonology; Boosta ha scritto un libro per bambini, condotto un programma in tv e suonato con gli Iconoclash e i Caesar Palace; Samuel ha fondato i Motel Connection (insieme al dj Pisti e a PierFunk), Ninja gli LNRipley (con, tra gli altri, lo stesso PierFunk e Ale Bavo); Vicio ha intrapreso l’attività di autore, collaborando con – tra gli altri – Antonello Venditti e Zero Assoluto.

In tutto questo, però, i cinque musicisti sono stati bravi a non fare ingolfare la macchina Subsonica: non è facile rimettere in moto gli ingranaggi di una macchina dopo averla lasciata ferma per parecchio tempo, ma loro sono riusciti a farla ripartire ogni volta con buon esito. Uno dei segreti del successo dei Subsonica è questo: che si riservano lo spazio per portare avanti e godersi i loro progetti personali, sono – perdonatemi la similitudine campestre, ma la trovo azzeccata – come delle api che escono dall’alveare per raccogliere polline qui e là e ritornare poi nella tana con un bottino pieno di nuove idee. E, come musicisti, esistono anche oltre la band. Un vero leader non c’è: certo, c’è Samuel, che è la voce, il “lead singer” (come direbbero i colleghi inglesi), ma ci sono anche le menti – e le braccia – di Max, di Boosta, di Ninja e di Vicio. Insomma, è difficile stabilire con precisione chi sia il vero frontman dei Subsonica e questo è un altro dei segreti che ha permesso alla band di resistere al tempo: non c’è voglia di prevalere sugli altri, le istanze soliste non prendono il sopravvento sul percorso del gruppo. La si potrebbe definire una band democratica, anche se loro preferiscono utilizzare l’espressione “struttura policefala”. E poi c’è un altro segreto, più strettamente legato all’attività del gruppo: quello che i Subsonica portano avanti da vent’anni non è un lavoro basato tanto sul lavoro in studio di registrazione, quanto sulla dimensione dei live, dei concerti dal vivo. In sala ci entrano solo quando hanno idee, cose da dire: per il resto, preferiscono dedicarsi ai live, quelli che gli hanno permesso di costruire un bel rapporto con i loro fan.

Questa pausa, però, è forse la più importante. È quella che segna il debutto solista di Samuel: il cantante, come noto, nelle scorse settimane ha raggiunto a Los Angeles il produttore Michele Canova, insieme al quale sta dando vita al suo primo album. Le aspettative sono tante: Jovanotti, che ha partecipato alle lavorazioni del disco, lo ha descritto come “una bella sorpresa per la musica italiana”. L’album lo si potrà ascoltare a gennaio, ma le premesse sono ottime: “La risposta”, il primo singolo, è un pezzone iper-elettronico, una tempesta di synth spaziale che non lascia via di scampo. Il disco di Samuel terrà il cantante impegnato in veste solista per un bel po’, considerando che subito dopo l’uscita dell’album partirà anche il relativo tour. E gli altri cosa faranno nel frattempo? Boosta ha deciso di riprendere la sua carriera solista e di dare un seguito al suo ultimo album, “Rotterdome”, uscito nel 2009: il nuovo disco di Davide Dileo si intitola “La stanza intelligente”, uscirà il prossimo 28 ottobre ed è il primo che il tastierista ha inciso nello studio di registrazione che ha fondato lo scorso anno, il Cinquantadue. Tra gli ospiti del nuovo lavoro di Boosta ci sono anche Luca Carboni, Malika Ayane, Nek, Cosmo e Briga. Casacci si è subito rimesso al lavoro per il progetto “Glasstress” degli MCDM (il duo di musica elettronica che lo vede collaborare con Daniele Mana), un disco realizzato con samples catturati in una fornace a Murano: il prossimo 4 ottobre i due musicisti lo suoneranno per la prima volta dal vivo in uno dei luoghi simbolo di Torino, la “Camera di Vetro” di palazzo Madama. Sempre Casacci, insieme a Ninja, ha recuperato i Demonology: il 7 ottobre i due pubblicheranno un nuovo singolo, “Totem”. Vicio, infine, continuerà a scrivere canzoni: proprio in questi giorni è rintanato nella campagna toscana per un camp di scrittura creativa organizzato da Warner.

Sarà interessante scoprire cosa succederà una volta terminata questa pausa, quando i Subsonica si ritroveranno per fare il punto della situazione e si rimetteranno al lavoro tutti insieme su nuova musica (il prossimo disco della band sarà il primo ad essere pubblicato dalla Sony – il gruppo è entrato nel roster della major all’inizio della scorsa estate, dopo la rottura con Universal). Sarà interessante, soprattutto, ascoltare quali cambiamenti avrà portato in Samuel e nel gruppo il disco solista del cantante: “Sono cambiamenti solo se spaventano”, cantavano loro. E allora in bocca al lupo, ragazzi: noi ci saremo, se voi continuerete ad esserci.

 

fonte: rockol.it


Tags:  samuel

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