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Una serenata a “Cuore di Mamma”

Inserito da Mau il 6 apr, 2010 - categoria: tv

Il 12 aprile andrà in onda, su Rai Due alle 16.55, la puntata dello show condotto da Amadeus

Tra le prove a cui vengono sottoposti i concorrenti di Cuore di mamma c’è la classica serenata. Accompagnati da Erasmo Sabatini, pianista ufficiale del programma, i giovani partecipanti cantano alle madri la loro idea d’amore, sperando un giorno di dedicarla alle figlie.

Tra i brani più richiesti “A te” di Jovanotti, “Vorrei che fosse amore” di Mina, “L’emozione non ha voce” di Celentano, “Almeno tu nell’universo” di Mia Martini e “La Cura” di Battiato.

Anche Amadeus ha la sua playlist d’amore. “Per me è importante” dei Tiromancino, “Il segreto” degli Stadio e “Tutto quello che un uomo” di Sergio Cammariere sono i brani che Amadeus ha dedicato a sua moglie Giovanna Civitillo, durante il loro periodo di fidanzamento. Mentre Laura Tecce adora Gino Paoli “Il Cielo in una stanza è la canzone che preferisco. Quando l’ascolto provo forti emozioni”.

fonte: cinema-tv.corriere.it

 
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BACIAMI IN TV…

Inserito da Mau il 1 feb, 2010 - categoria: tv

 
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“Una notte alla Scala” Fazio porta la musica Alta negli studi di Raitre

Inserito da Mau il 1 dic, 2009 - categoria: tv

L’apertura del 7 Dicembre della stagione teatrale della Scala di Milano è un evento molto atteso ma anche lo speciale di giovedì prossimo della trasmissione di Fazio “Che tempo che fa” sta suscitando una notevole curiosità con la puntata “Una notte alla Scala”.
Il già annunciato ospite, il Maestro Daniel Barenboim, sarà accompagnato da due protagonisti assoluti della musica classica e della cultura internazionale, Claudio Abbado e Maurizio Pollini.
Tra gli altri saranno anche presenti lo scrittore Alessandro Baricco ed il cantante Jovanotti, con una personale lettura dell’opera della Carmen.

fonte: newnotizie.it

 
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Deejay TV, la musica si vede

Inserito da Mau il 11 nov, 2009 - categoria: tv

Linus è il direttore artistico del nuovo canale in chiaro nato dalle ceneri di All Music. Canzoni e divertimento, video a rotazione e nuovi programmi in cantiere

C’era una volta Deejay Television: in quella storica trasmissione in onda negli anni Ottanta sulle reti Fininvest hanno mosso i primi passi personaggi come Fiorello, Jovanotti, Gerry Scotti.

A vent’anni di distanza, Radio DJ (che nel frattempo è diventata la radio privata più ascoltata d’Italia) torna sul piccolo schermo con Deejay TV, il nuovo canale musicale in chiaro del gruppo L’Espresso che prende il posto di All Music sulle frequenze di Rete A. Linus, mente di Radio DJ e direttore artistico della neonata creatura televisiva, spiega sul suo blog: «in questa fase è importante che non vengano travisate le aspettative; per quanto analogica, digitale e satellitare, e quindi visibile dovunque e comunque, Deejay TV è solo una piccola televisione. Dove di necessità cercheremo di fare virtù: pochi soldi e tanta libertà».

Per ora il palinsesto non è ricchissimo: spicca la diretta mattutina di Dj chiama Italia con Linus e Nicola Savino, dagli studi milanesi di via Massena. Poi ci sono videoclip a rotazione in stile MTV con fasce a tema: The flow, per esempio, è dedicato alla musica black, Rock Deejay al rock più classico. Ma in cantiere ci sono tante idee che dovrebbero concretizzarsi tra qualche mese: da dicembre dovrebbe andare in onda il programma Nientology, con La Pina e Diego; da febbraio 2010, Dee Giallo con Carlo Lucarelli. Insomma, i protagonisti della radio si spostano in tv. E non dimentichiamoci che la squadra di Radio DJ comprende anche gente come Fabio Volo, Luciana Littizzetto, Platinette e Elio e le Storie Tese. Che a breve ci sia uno spazio anche per loro?

Deejay TV si può vedere in analogico ma anche sul digitale terrestre (sul mux Rete A – LCN 9), sul satellite (Hot Bird 7A a 13° est) e sulla piattaforma Sky (canale 128). Tutta la programmazione è anche in streaming sul sito di Radio DJ.

fonte: www.mentelocale.it

 
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Sanremo è come una moda, si ama e si odia

Inserito da Mau il 20 feb, 2009 - categoria: tv

“Sanremo è come una moda, si ama e si odia, ma accade perché ci sono le canzoni e su quel palcoscenico si riempiono di significato. Questa manifestazione è unica al mondo”, ha detto all’Ansa Jovanotti che ha tenuto il primo dei due concerti di New York.
E’ sua la canzone “Piu’ sole”, cantata da Nicky Nicolai e Stefano Di Battista, tra le escluse della seconda serata. “Sanremo è una grossa macchina mediatica, è folkloristica ma ci vengono anche grandi personaggi americani. Rappresenta l’Italia nel bene e nel male. Per quanto riguarda la mia canzone, l’ho scritta pensando ad un motivo popolare, che si ascolta alla radio e mette allegria”.

fonte: www.riviera24.it

 
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PER SEMPRE FABER

Inserito da Mau il 11 gen, 2009 - categoria: tv

Fabio Fazio stasera dedica uno speciale al cantautore nel decennale della morte: «Niente commemorazioni, lui è con noi»

C’è una specie di magia in certe ricorrenze. Quando tutti ormai aspettano il peso del ricordo, succede che il tempo prenda una curvatura diversa. E le parole, talvolta la musica, abbiano più forza del rimpianto. È quanto succederà stasera, quando Fabio Fazio e Dori Ghezzi, ospite di “Che tempo che fa” dalle 20.10 su Raitre, faranno ascoltare le canzoni di Fabrizio De Andrè in un lungo concerto, spezzato in più parti d’Italia e del mondo, per il decennale della sua scomparsa.

Probabilmente ha ragione Fazio, e con lui Ivano Fossati: il rimpianto non si addice al cantautore che meno ha concesso alla fragilità dell’ovvio e meno all’impudenza di chi pretende di omologare persone, esistenze, in una parola la Storia. «Non non parlo da conduttore televisivo, ma da semplice ascoltatore per dire che De André è stato ed è tuttora parte integrante della mia formazione» spiega Fazio «intendo quella adolescenziale , quando si scelgono i libri che poi ti accompagneranno per tutta la vita. La sua musica, in questo senso, è al primo posto della mia esistenza».

Si esclude qualsiasi altro totem o simbolo di grandi contenuti: «Assolutamente. De André sarà sempre al primo posto, seguito dai Beatles che però ho scoperto molto più tardi. Essendo nato nel 1964, quando si sono sciolti avevo solo sei anni, un po’ pochi per farmi un’idea della loro grandezza. Ma nel loro caso si tratta più di un aspetto emotivo che me li fa amare, visto che mi ci sono avvicinato verso i quindici anni».

Nel viaggio di ore che lo avvicina alla trasmissione, Fazio conferma di «considerare De André alla stregua della grande letteratura. Ma per noi liguri c’è ancora molto di più. La sua voce e la sua musica sono qualcosa di impalpabile che abita negli stessi luoghi in cui viviamo noi. È questo il senso che daremo oggi trasmettendo, con centinaia di radio nello stesso momento, “Amore che vieni amore che vai”: ridare all’aria quella voce che mi pare di sentire quando ti trovi a passeggiare per le strade della Liguria. Sembra che qualcuno stia cantando o che ci siano più radio accese. Quei suoni e quelle parole fanno parte del nostro paesaggio». Ma cos’ha ancora di fortemente ligure, dieci anni dopo, De André? «Alcuni caratteri tipici, sicuramente, e poi il mare come via di fuga. Un concetto che spiega benissimo Renzo Piano nell’intervista che andrà in onda stasera fra le 20.10 e le 20.30, prima dello speciale. È un’ idea del mare che ci consente di immaginare l’altrove. Un’idea assolutamente nostra come, del resto, la schiettezza che ci è propria e che a volte può anche sconfinare nella brutalità, un modo avvincente per dire la verità. La schiettezza di Gilberto Govi, la capacità di fare una battuta falcidiante, ma con lo sguardo di chi sa concentrarsi sulla sostanza delle cose, che poi vuol dire interessarsi alla profondità delle persone. È da lì che nasce quell’attenzione che De André ha rivolto agli ultimi».

Lo speciale «sarà tutto dal vivo, senza un’intervista e nessun tipo di commemorazione, sarà un concerto con le canzoni di Fabrizio, ma non ci saranno gli amici che uno si aspetterebbe. Perché inevitabilmente avrebbero portato l’aneddotica, invece il ricordo lo affideremo alle canzoni, alle loro reinterpretazioni. E di queste parleremo con Dori Ghezzi, nulla di più. Sarà un grande abbraccio, molto simile a un tributo d’amore».

Come ha detto Fossati, il rimpianto è stato il sentimento che ha accompagnato questi dieci anni «e io aggiungo che non è nemmeno il caso di commemorare De André, ma piuttosto di trascorre una serata fantastica insieme a lui. Alle sue idee, ai contenuti che ci si augura possano ancora trovare altre espressioni, in un mercato che blinda qualsiasi forma si sperimentazione al punto da renderla vana». E sulla forza visionaria delle canzoni di Faber, «anche in tempi di apparente smarrimento come quelli che viviamo, direi che quelle più intimiste hanno un’urgenza più alta. È chiaro che un brano come “Khorakhané” sembra scritto ieri. E così “La domenica delle salme”. Ma “La canzone dell’amore perduto” o “Dolcenera” sono quelle che alla fine, nei momenti di solitudine quando si fanno i conti con se stessi, sono lì».

Ma qual è oggi l’aspetto più moderno di De André che si è sempre diviso fra il valore dell’anarchia, come lotta contro il potere più invasivo e crudele, e la difesa degli esclusi? «Per me l’aspetto più sorprendente è la libertà di pensiero che, se non anarchia, qualcuno in questi giorni ha definito autarchia etica. L’ho trovata una bella definizione perché rende l’idea di essere liberi dai conformismi e dalle regole, non aver paura di dire quello che si pensa e soprattutto non aver paura dei propri pensieri, che è diverso dal dirli. Perché se non dichiararli può essere una saggia forma di pudore, non averne paura anche quando tendono a cozzare con altri nostri convincimenti, o con l’opinione comune, è la massima espressione dell’onesta intellettuale. L’aspetto che più di ogni altro mi affascina di De André è ancora questo».

fonte: il secolo XIX

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Fabrizio 2009

Inserito da Mau il 4 gen, 2009 - categoria: tv

L’11 gennaio, in occasione dei dieci anni dalla scomparsa di Fabrizio De André, faremo una cosa inusuale: andremo in onda come sempre alle 20.10 ma fino alle 23.30 almeno, e tenteremo di mettere insieme tutti quei pezzi d’Italia che quella sera saranno in qualche modo legati fra di loro attraverso Fabrizio De André. Ogni volta nell’anniversario di Fabrizio tantissime cose ‘accadono’, si radunano puntualmente molti giovani con la chitarra e cantano le canzoni di Fabrizio per tutta la notte in piazza del Duomo a Milano così come in mille altre piazze d’Italia… e poi non si contano più i luoghi dedicati: le strade, le piazze, le scuole intitolate a Fabrizio De André.

Quella sera vorremmo raccogliere le immagini dei ritrovi spontanei per ricordare Fabrizio, ma fin da oggi vi chiediamo di segnalarci gli appuntamenti che potranno essere pubblicati sul sito (per chi lo vorrà), e di mandarci qualsiasi immagine o notizia possa essere utile per costruire l’evento.
Assieme a RadioRai vorremmo poi coinvolgere, liberamente, tutte le radio italiane e trasmettere l’11 gennaio tutti insieme, alla stessa ora precisa, la stessa canzone: in quei minuti fermarci ad ascoltare la voce straordinaria di Fabrizio, raro esempio, nel nostro Paese, di appartenenza a tutti. Una canzone che sceglierà Dori Ghezzi, e che comunicheremo qualche giorno prima. Chiediamo, pertanto, alle radio interessate all’iniziativa di contattarci.
Fino ad ora hanno aderito…

Chiediamo a chi vuole liberamente fare l’inviato di chetempochefa per una sera, di mettersi in contatto con noi. Chi desidera riprendere quello che succede l’11 gennaio 2009 nella piazza della propria città per ricordare Fabrizio De André, deve leggere il modulo dove sono indicate tutte le specifiche dei contributi video che potrebbero essere trasmessi in tv e, soprattutto, compilarlo coi propri dati.
Diamo quindi al nostro pubblico appuntamento all’11 gennaio, con la fierezza, se posso usare questo termine, di essere concittadini di Fabrizio De André. Non mi viene altro da dire: faremo del nostro meglio.
Fabio Fazio

fonte: www.chetempochefa.rai.it

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Zalone “Far ridere che pianto”

Inserito da Mau il 19 dic, 2008 - categoria: tv

Laureato e colto: è un finto coatto la rivelazione di “Zelig”

Domani torna Zelig su Canale 5 con Svisti e mai visti: qualche spezzone mai andato in onda, qualche papera, qualche chicca. Qualche chicca di Checco. Checco Zalone, barese, nome d’arte per Luca Medici (dal dialetto «che-cozzalone», che tamarro), comico-musicista laureato in Giurisprudenza, 31 anni, scoppiettante, pericoloso segno dei Gemelli. Specializzato nella parodia del cantante neomelodico napoletano, le sue non sono imitazioni, ma «possessioni» esorcistiche del personaggio. Checco Zalone in maglia rosa smanicata è colui che nel 2006 dedicò alla Nazionale campione del mondo Siamo una squadra fortissimi, ancora cantata da Buffon a squarciagola negli spot: «Prendo pure i diritti: lo 0,2% del Pil di Buffon». Quest’anno Zalone ha esaltato i suoi talenti imitando, dopo Carmen Consoli, Giusy Ferreri, l’ex cassiera di X Factor, Jovanotti, Vasco Rossi. L’ha portata anche a Crozza Italia, la citazione di Vasco. «Tu sei bravo», diceva Crozza a Zalone. «Sei bravo tu – diceva Zalone a Crozza – e sei sottopagato».

Ma lei è Luca o è Checco?
«Per la mamma e il papà sono ancora Luca. Qui a Zelig non c’è niente da fare. Sono Checco».

Lei suona ma non conosce la musica, è laureato ma fa il tamarro: Luca e Checco rappresentano la sua personalità sdoppiata?
«Io so quello che sono veramente: braccia strappate alle fotocopiatrici degli avvocati. Ero proiettato verso la carriera forense ma sognavo la musica: suono tre ore al giorno da quando avevo dodici anni. Facevo serate, mi guadagnavo qualcosa. Il solfeggio però no, la tecnica no. Non ce la facevo. In compenso conosco accordi, armonie e relazioni tra accordi».

In che cosa si è laureato?
«Diritto del lavoro. Una tesi sul Tfr nel pubblico impiego. Che si chiamava buona uscita. Due palle. Non mi ricordo più niente. Allora, appena laureato, non pensavo certo di fare il comico di professione. Un bel giorno, come in una favola, sono partito con il mio trenino per fare il provino a Zelig. Da Bari a Milano, il terrone con la valigia non proprio di cartone, ma quasi. Eravamo tantissimi, ma io mi sentivo tranquillo, non avevo niente da perdere, la mia laurea in tasca. A Zelig ho trovato Raul Cremona seduto al pianoforte. L’ho spostato e mi sono messo a suonare io. Mi hanno detto: “Ritieniti impegnato per quest’inverno”. E non sono mai più uscito dal gruppo».

Che anno era?
«Il 1996. Ho immediatamente rinunciato ai miei progetti legati al diritto, ho fatto prima Zelig Off e da tre anni Zelig».

Tre anni: come mai ci accorgiamo di lei solo adesso?
«Perché non state attenti. Non studiate».

Forse. Ma lei quest’anno ha svoltato: non solo ha fatto le sue imitazioni, ma le ha anche fatte in faccia all’imitato. Che dice di Giusy Ferreri?
«È stata al gioco con grande simpatia, imitava me che imitavo lei».

Jovanotti era un po’ più tirato?
«Assolutamente no. Jovanotti è un grande. Mi hanno colpito la sua gentilezza, la sua disponibilità. Ha voluto, lui, cantare una canzone mia, “Viva la f”. Si vedrà domani in tv. Non sono tutti così. Quelli che fanno musica si sentono sempre un po’ John Lennon. Si prendono sul serio. Io invece non ho mai voluto diventare un artista di successo. Io volevo arrivare al livello che mi consentiva di non montarmi gli amplificatori da solo».

E adesso che c’è arrivato?
«Sarebbe bello avere uno show tutto mio in televisione. E poi, lo dico quasi con pudore: mi piacerebbe il cinema».

Un ruolo drammatico?
«Ma per carità. No, sto pensando a un soggetto piccolo, senza pretese, dove io faccio quello che la gente si aspetta da me».

È attirato dalla satira politica?
«Non mi sento assolutamente all’altezza. Non ho l’autorevolezza necessaria. E secondo me ce l’hanno in pochi: Benigni, Grillo. Inoltre, la satira politica può far pensare, ma non ridere».

È difficile far ridere?
«Non ha idea di quanti pianti sono necessari per far ridere. Questo è un ossimoro. Non lo scriva che non capiscono».

Eccolo lì: siamo a una svolta della contaminazione alto-basso?
«Siamo a un leit-motiv».

Ancora?
«Va bene. Al filo conduttore che mi appartiene: la leggerezza».

Dove passerà il Natale?
«A Bari, esattamente a Capurso. Ma ci starò poco perché siamo in tournée con Punto Zelig, uno spettacolo nei teatri. Il 27 arriviamo a Torino, con Giovanni Vernia, Pablo e Pedro, Maniko Sport, La Ricotta. Sembriamo dei ragazzi in gita, andiamo a ruota libera, siamo un po’ goliardi, il pubblico se ne accorge e si diverte con noi».

fonte: larepubblica.it

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JOVA @ VERY VICTORIA

Inserito da Mau il 25 nov, 2008 - categoria: tv

Lorenzo e tanti altri ospiti per lo show di MTV Italia

Musica, imprenditoria, politica e cinema. A Victoria Cabello piace stupire e avere ospiti sempre diversi per “Very Victoria”, il suo personale one woman show in onda su MTV Italia.

Mercoledì 26 novembre alle 22:30 arriveranno, ospiti del salotto di Vicky, Jovanotti e Chicco Testa, mentre giovedì 27 novembre, sempre alle 22:30, siederanno sulle “poltroncine girevoli” dello show Nichi Vendola ed Elio Germano.

Victoria ha aiutato Lorenzo Cherubini ad affrontare i suoi “scheletri nell’armadio” ripercorrendo alcuni momenti memorabili della sua carriera.
Sui due giovanissimi colleghi Marco Carta (guarda QUI il suo Live @ Your School) e Giusy Ferreri, protagonisti con lui del 2008 musicale e presenti nella hit parade dei dischi più venduti dell’anno, Jovanotti ha detto che “hanno una bella voce e sanno cantare”: ed è, a suo avviso, molto considerando che è più di quello che sapeva fare lui stesso quando ha esordito!

Jovanotti nel corso della puntata di Very Victoria, ha inoltre aderito a “Tocca a Noi”, la nuova iniziativa di MTV Italia per far arrivare al governo una proposta di legge direttamente dai giovani, sostenendo a gran voce l’importanza del coinvolgimento dei ragazzi nella vita politica del Paese. Tutti i ragazzi possono votare il tema preferito e dire la loro sul sito www.mtv.it/toccanoi.

Dopo Lorenzo, il manager ecologista Chicco Testa ha parlato di fonti di energia alternativa, di come si gestiscono molti ruoli contemporaneamente e ha fornito un’utile lezione con annessa dimostrazione pratica, sull’importanza della raccolta differenziata.

Elio Germano, reduce da sette set in meno di due anni e giovane protagonista dei film “Come Dio Comanda” e “Il Passato è una Terra Straniera”, torna giovedì 27 novembre per raccontare le sue ultime esperienze cinematografiche e la sua attività musicale nella band Bestierare.

Nichi Vendola, il primo politico ospite a Very Victoria, ha spiegato invece l’importanza di “sparigliare” le carte anche in una campagna politica e il valore dell’onestà nei confronti degli altri e soprattutto di se stessi.

Su www.mtv.it/veryvictoria è possibile rivedere i video di tutte le puntate in modalità streaming…non fartele scappare!

fonte: mtv.it

 
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I Simpson inediti su Italia 1 il 29 novembre

Inserito da Mau il 23 nov, 2008 - categoria: tv

Si delinea come uno degli appuntamenti imperdibili del periodo di garanzia di Italia 1 quello che la rete dedica a I Simpson in prima serata il prossimo 29 novembre, per un sabato dedicato a risate e beneficenza.

Eccezionalmente, infatti, saranno proposti quattro episodi inediti provenienti dalla 19esima stagione della serie doppiati da quattro voci d’eccezione, che per la prima volta hanno deciso di mettersi in gioco e prestare la loro ugola alla famiglia gialla più longeva della tv.

quattro episodi saranno doppiati da Jovanotti che darà la voce ad un negoziante di fumetti, Milo; da Marco Materazzi che invece sarà Donny, un compagno di scuola di Bart; da Emilio Fede che doppierà il popolare giornalista americano Jon Stewart, conduttore del programma satirico The Daily Show; e infine da Luca Laurenti che per l’occasione si trasformerà in Dwight, un piccolo delinquentello che tenterà di rapinare una banca ma non avrà fortuna.

quattro episodi sono stati voluti da Italia 1 e inseriti nel progetto Regala un sorriso a un bambino che consente di fare donazioni per aiutare alcune delle più famose associazioni italiane che si occupano di medicina pediatrica; ai quattro episodi inediti dei Simpson si legherà dunque la raccolta fondi per ABIO, una fondazione che si occupa di pediatria.

fonte: magazine.excite.it

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