Inserito da Mau il 5 feb, 2010 - categoria: recensioni
Anche questa volta Claudio Cecchetto, disc jockey, conduttore televisivo, produttore discografico e talent-scout italiano, ci vide lungo, quando negli anni 80 lanciò Lorenzo Cherubini come disc jockey.
Ma il ruolo stava stretto al nostro Lorenzo e nel 1987 esordì con il singolo “Walking”, già con il nome di Jovanotti. Simpatico l’aneddoto che lega Lorenzo al suo nome d’arte, che doveva in realtà essere Joe Vanotti. A causa dello sbaglio di un tipografo esso venne storpiato in Jovanotti e Lorenzo ritenne questo un provvidenziale segno del destino e decise di mantenerlo.
Dal 1987 ad oggi Jovanotti ha cambiato stile, in un percorso omogeneo e articolato che è sempre andato di pari passo con la sua crescita personale ed interiore. Dagli esordi scanzonati e goliardici in puro stile rap Lorenzo è passato a quella che viene definita world music, ossia sonorità caratterizzate da contaminazioni di musica pop ed etnica, il tutto riletto sempre in chiave funky.
Il successo non ha tardato ad arrivare e ha investito Jovanotti come un fiume in piena. Lorenzo è sempre rimasto il ragazzo allegro, energico, alla mano e spontaneo degli inizi, con quel suo adorabile difetto di pronuncia che ha reso la sua voce – non propriamente il massimo in termini di intonazione – riconoscibile tra mille.
I suoi pezzi sono sempre stati influenzati, nelle sonorità ma anche nelle tematiche affrontate, dai numerosi viaggi che Lorenzo ha compiuto nel corso di questi anni, in luoghi lontani e culturalmente molto diversi – e per questo ricchi di spunti per le sue composizioni – dall’Italia.
Ora Jovanotti sembra non accontentarsi del successo ottenuto in patria e tenta la traversata oltreoceano per andare alla conquista del difficile pubblico americano. E lo fa non perché in Italia non se lo fila più nessuno, anzi. Jovanotti è reduce di uno strepitoso, e per lui quasi inaspettato, risultato ottenuto grazie a “Baciami Ancora”, canzone composta appositamente per il nuovo film di Gabriele Muccino, e divenuta invece anche hit in tutte le radio.
Probabilmente ciò che spinge Lorenzo è la voglia di mettersi in gioco, uno stato d’animo a lui caro, lo stesso che l’ha spinto a creare una propria etichetta discografica, la SoleLuna, a osare nei testi anche in contesti molto istituzionali, vedi San Remo, a cimentarsi nella scrittura e a realizzare un toccante singolo, “Cuore”, in memoria di Giovanni Falcone. E questi sono solo alcuni esempi.
Insomma a Lorenzo non piace vincere facile e percorrendo furbe scorciatoie. Vuole guadagnarsi la fama con fatica, sudore e meritatamente. Per questo suo esordio americano Jovanotti ha preparato un album – “OYEAH” – composto da due CD: nel primo la registrazione di un concerto, nel secondo alcuni brani registrati durante una session di tre giorni al Brooklyn Recording Studio. Tra i pezzi inclusi nella registrazione live alcuni dei suoi più grandi successi: dalla romantica “Serenata Rap”, alla trascinante “Tanto (3)”, fino alle cosmopolite “Safari” e “L’Ombelico Del Mondo”.
Nel secondo CD invece Lorenzo ha scelto di mischiare a suoi pezzi alcune cover di brani quali “Buonasera Signorina”, “Staying Alive” e “Come Parli L’Italiano”. Ecco forse sarebbe meglio rivolgere a lui la domanda “Come parli l’inglese” perché, diciamocelo, la pronuncia di Lorenzo, seppur a noi così simpatica e generatrice di tenerezza, in realtà è piuttosto imbarazzante e sarebbe curioso vedere in diretta le reazioni del pubblico americano.
È anche vero che proprio recentemente l’America è andata in visibilio per una vecchia hit di Adriano Celentano, “Prisencolinensinainciusol”, caratterizzata da un testo che scimmiottava l’inglese, utilizzando un vocabolario di parole totalmente inventate. Quindi tutto potrebbe essere. Noi auguriamo a Jovanotti ogni bene, certo qualche riserva c’è, ma Lorenzo ci ha stupiti più di una volta. E se lo facesse ancora?
Inserito da Mau il 31 gen, 2010 - categoria: classifica
“Baciami ancora” di Jovanotti si “scambia” la posizione nella classifica dei brani più trasmessi dalle radio italiane secondo i rilevamenti di Music Control con “Sto pensando a te” di Vasco Rossi: il brano del rocker di Zocca, primo la scorsa settimana, cede infatti il passo a quello di Lorenzo Cherubini, che dal secondo sale sul gradino più alto del podio. Sulla terza piazza si attesta, stabile, “Meet me halfway” dei Black Eyed Peas, mentre chiudono la top five “Rain” di Mika, in risalita dal settimo posto, e “Salvami” di Gianna Nannini e Giorgia, che dalla quarta scala in quinta posizione. “Be lonely” di Mario Biondi esce dal gruppo di testa, mentre l’entrata più alta della settimana è opera di Elisa, che vede la sua “Anche se non trovi le parole” compiere il proprio ingresso nella chart direttamente in sedicesima posizione.
Inserito da Angelo il 29 gen, 2010 - categoria: Senza categoria
Lunga intervista a Lorenzo stasera durante il programma di approfondimento del tg1, Tv7. Ovviamente si parlera’ anche del primo grande successo del 2010, Baciami Ancora ! Stasera dalle 23:20 circa su Rai1.
Inserito da Angelo il 29 gen, 2010 - categoria: Senza categoria
Continua il rapporto tra la catena Mediaworld e Lorenzo. Infatti, nel nuovo volantino, che scadra’ proprio il 14 febbraio, il singolo di Baciami Ancora viene usato come oggetto di promozione ! Potete vederlo qui
Inserito da Mau il 28 gen, 2010 - categoria: varie
Si e’ tenuto presso la cappella dell’Universita’ di Roma la Sapienza, l’incontro con Jovanotti organizzato da padre Vincenzo D’adamo e condotto da Antonio Monda, giornalista e scrittore.
L’incontro, che ha avuto come tema il successo, era rivolto ad un pubblico di studenti, professionisti ed “a tutti coloro che sono alla ricerca di un confronto su temi di attualità“.
Il dibattito durato due ore ha visto protagonista un artista italiano che ha elargito con entusiasmo la sua esperienza di vita riguardo la propria carriera ed il proprio successo.
“Il successo è creatività - ha detto Jovanotti - credo nella potenza della gioia e la grandezza di una persona si misura anche dai propri insuccessi.
“C’è seduzione anche nella sconfitta, continua il cantautore, e sono debitore alla cultura americana per la visione ottimistica che offre al mondo intero. Bisogna combattere con valore e non c’è sforzo senza errore. Nessun uomo e’ un’isola!”
Studenti ed ex allievi della Sapienza di Roma hanno proposto domande al protagonista dell’incontro circa le possibilità di successo nella vita e sulla sua esperienza in questo campo.
Non sono mancati fotografi e giornalisti accreditati che però sono stati bruscamente interrotti da studenti inviperiti, che per l’occasione si sono immedesimati come bodyguard della celebrità per “bloccare” anche a suon di mani giornalisti che tentavano l’intervista che lo stesso artista aveva accordato!
Nonostante l’invito al pubblico e alla stampa manifestato dalla stessa organizzazione, studenti addetti all’organizzazione, (dichiarando che eseguivano solo le direttive del comitato organizzativo) hanno interferito con professionisti del settore per una semplice presa di posizione, addirittura con atti di bullismo nei confronti dei media.
Inserito da Mau il 26 gen, 2010 - categoria: cinema
“Durante gli anni dell’ottimismo clintoniano, feci un film cinico, da cui scappare: ‘L’ultimo bacio’. Oggi dopo l’11 settembre, dopo che i terroristi ci sono entrati in casa, racconto le cose semplici che ci fanno sentire ancora in vita, come il ‘papà‘ detto da un figlio”. Così il regista Gabriele Muccino presenta il suo ‘Baciami ancora’, prodotto da Fandango e distribuito da Medusa a partire da venerdì 29 gennaio in oltre 600 copie.
La famiglia, spiega Muccino, ”è ancora il nucleo centrale, primordiale, da cui tutto parte. E da li si ripartirà, se questo Baciami ancora avrà un sequel tra 10 anni, con i figli dei protagonisti che saranno 18enni…”.
Il film riporta sullo schermo i protagonisti dell’Ultimo bacio’ (2001): Stefano Accorsi nei panni di Carlo e Vittoria Puccini che ha sostituito Giovanna Mezzogiorno in quelli di Giulia, per una coppia “scoppiata”, con la figlia Sveva in eredità; Simone (Adriano Giannini) e Anna (Francesca Valtorta) e le carte del divorzio in mano; Pierfrancesco Favino e Daniela Piazza, ovvero Marco e Veronica, anche loro al capolinea del matrimonio, con un figlio dolorosamente mai arrivato. C’è anche Giorgio Pasotti nel ruolo di Adriano di ritorno, dopo un decennio e due anni di carcere in Colombia, per incontrare il figlio (Matteo) che aveva abbandonato e l’ex moglie, la Livia di Sabrina Impacciatore, che nel frattempo vive una storia d’amore con il Paolo di Claudio Santamaria, in cura psichiatrica per curare la depressione. E, infine, Alberto, interpretato da Marco Cocci, che continua a passare da una donna all’altra con sempre tanta voglia di partire…
“Soffrivo l’esilio negli Usa – spiega Muccino, che a Hollywood ha girato ‘La ricerca della felicità‘ e ‘Sette anime’, entrambi con Will Smith, qui ricordato in “cammeo televisivo” con ‘Io sono leggenda’ – e, dopo questa esperienza che mi ha reso ancora più umile, meno narciso, volevo tornare a essere profondamente libero, con il lusso enorme di inseguire la mia visione. Questo film, tra le altre cose, parla di quel senso d’eternità che, in una società che fagocita tutto, riesci a cogliere solo con la paternità. E delle necessità di comunicare, per quella paura della solitudine che caratterizza queste e tutte le storie d’amore”.
Ma negli Usa, Muccino potrebbe tornare a lavorare già in estate, per un film di fantascienza, “una storia d’amore ambientata su un’astronave”, con Keanu Reeves, che sarà preceduto o seguito da una commedia italiana, con gran parte del cast di ‘Baciami ancora’ e i film con Manfredi, Tognazzi, Sordi per modello.
Sui personaggi femminili di questo sequel, il regista sottolinea come “la società oggi richieda alle donne prestazioni eccezionali, devono essere madri e in carriera. E il mondo del lavoro, con tutte le sue difficoltà, spesso nevrotizza il loro rapporto con gli uomini. Ma le donne sono più vicine alla verità, al senso della vita, mentre a noi ci mancano le chiavi d’accesso, sia all’universo femminile che al significato dell’esistenza”.
Muccino sconfessa di aver voluto qui inquadrare la generazione dei 40enni: ”Io racconto storie, le storie che vedo e che conosco, quelle che stanno intorno a me: non ho una conoscenza della vita tale da poter essere identificato come uno che può addirittura essere il portavoce di una generazione, se no non avrei fatto tutti gli errori che ho fatto”.
“Ritrovare questi personaggi? E’ stato come ritrovare dei compagni di strada, te li ricordi, ti ci affezioni: è ritrovarsi in famiglia”, dice Accorsi, rinfrancato da Cocci: “Ho avuto la sensazione di non esserci mai lasciati”. Mentre Pasotti definisce ‘Baciami ancora’ “un film sulla speranza, che nella vita non deve mai mancare”. La new entry Valeria Bruni Tedeschi, nei panni della madre di due bambini che, abbandonata dal marito, incontra Adriano (Pasotti), dice di essere “piacevolmente entrata in una festa già cominciata, nei panni di una donna negata, tradita e abbandonata, che tuttavia cerca di sopravvivere allegramente. E’ eroica”.
Favino sottolinea: “Qui la donna è centrale: non mamma, donna e basta, forte, indipendente. Gabriele ha fatto un salto di maturità enorme”. Santamaria ironizza: “Se ci fossero cinque uomini felici, finirebbe tutto in un quarto d’ora” e la Puccini aggiunge: “Entrare in questo gruppo già collaudato è stato molto facile. E devo ringraziare Muccino che sapevo quanto bene – “e anche a suon di schiaffi”, aggiungono i colleghi – sapesse dirigere gli attori”. Ultima parola a Giannini, che scherza: “Se recitare nei panni di un attore definito cane è pericoloso, rivaluto la nostra categoria, che per definizione è sentimentalmente sterile”. Infine Sabrina Impacciatore: “Nell”Ultimo bacio’ le donne erano tutte isteriche, nevrotiche e insicure ma in ‘Baciami ancora’, forse anche perché Gabriele si è riconciliato con il femminile, la donna è quella da cui ‘tornare’, una donna vera”.
Notevole la colonna sonora, in cui spicca la title-track ‘Baciami Ancora’ scritta ’su commissione’ dello stesso Muccino da Jovanotti.
Inserito da Mau il 21 gen, 2010 - categoria: lorè news
Con brani come «Penso positivo» e testi, fra gli altri, come quello di «Fango» che recita la frase «Io lo so che non sono solo anche quando sono solo», Lorenzo Cherubini al secolo Jovanotti si è guadagnato la stima degli ambienti universitari ed ecclesiali di Roma e sarà questa sera ospite alle 19 alla sala studio della Cappella Universitaria della Sapienza, per un incontro dal titolo «Creatività e successo: una scommessa aperta», primo appuntamento del ciclo di seminari «La sfida e l’esperienza: generazioni a confronto». «Jovanotti è un bell’esempio di uomo di successo che ha colto una dimensione etica e sociale nella sua attività artistica – afferma padre Vincenzo D’Adamo cappellano della Sapienza e promotore dell’iniziativa – È un modello positivo per i giovani con la sua sensibilità a temi sociali, ecologici. Mi è piaciuto molto anche nell’ultimo videoclip del brano “Baciami ancora”: davvero molto carino». Durante l’incontro-dibattito Jovanotti sarà affiancato da Antonio Monda giornalista, scrittore e professore presso la New York University. Il confronto – moderato dal gesuita, scrittore e teologo padre Antonio Spadaro – prevede domande da parte degli studenti in sala. «Si parlerà delle origini, degli inizi dei vari ospiti per capire da dove sono partiti, le eventuali difficoltà affrontate nella carriera e come hanno fatto a superarle – spiega il cappellano della Sapienza – Con questa serie di incontri abbiamo voluto aprire le porte al pensiero libero e aperto con le diverse forme professionali e artistiche. Vogliamo che i nostri giovani imparino a essere protagonisti del sapere, che credano nella possibilità concreta di realizzare i sogni senza dover scendere a compromessi».
Inserito da Mau il 18 gen, 2010 - categoria: cinema
Puccini, Accorsi e Jovanotti parlano di “Baciami ancora” e del senso dell’amore.
L’idea di partenza è quella di trovare qualcosa in comune tra i protagonisti di “Baciami ancora”. E loro, che si raccontano tra finzione cinematografica ed esperienze di vita vissuta, si prestano piacevolmente all’intervista esclusiva che pubblica TV Sorrisi e Canzoni di questa settimana. Stiamo parlano di Vittoria Puccini, Stefano Accorsi e Jovanotti. I tre, in effetti, non sembrano avere molto in comune: diverse le età, diversissime le storie, quasi opposti i caratteri. Eppure qualcosa coincide: la loro idea di amore. Questo originale ed inedito terzetto è stato scelto da Gabriele Muccino per il suo nuovo film “Baciami ancora”, l’atteso sequel de “L’ultimo bacio” che uscirà nei cinema italiani a partire dal 29 gennaio.
Nella trama Accorsi interpreta Carlo; Vittoria Puccini è Giulia, lo stesso personaggio che nel primo film era stato interpretato da Giovanna Mezzogiorno, mentre Jovanotti canta la canzone omonima, quella che scorre sui titoli di coda. Il tempo è passato e il rapporto tra Carlo e Giulia è molto cambiato. Ora Giulia è madre di una bambina di nove anni e ormai separata da Carlo. “La loro unione è naufragata tra tradimenti e rancori”, spiega la Piccini. L’attrice vive con molto trasporto l’esperienza del suo personaggio e per certi versi non può nascondere un coinvolgimento personale, pensando anche alle sue recenti vicende sentimentali con il suo fidanzato Alessandro Preziosi. E’ la stessa Puccini a spiegare il suo punto di vista: “Condivido molto di Giulia. Penso che alla fine nella vita valga la pena rischiare per non rovinare i rapporti che si sono costruiti. Superare certi problemi insieme ti dà tanta sicurezza. Certo alla base deve esserci l’amore”. L’attrice rimarca il fatto che questo è un film sulla ricerca del vero senso della vita, che poi è l’amore nei confronti del proprio partner ma anche e soprattutto dei propri figli.
E su questo tema Stefano Accorsi è molto ferrato visto che negli ultimi anni è diventato padre di due bambini, avuti dalla sua compagna, la splendida attrice e modella Laetitia Casta: “Avere figli ti cambia il modo di pensare a te stesso, ma anche al mondo”. “Soprattutto – aggiunge Accorsi – ti preoccupi molto meno di ciò che gli altri pensano di te”. L’attore spiega poi a Sorrisi e Canzoni che per lui la gravidanza di Laetitia è stata un periodo molto bello e l’emozione che ha provato quando ha visto per la prima volta suo figlio è stata fortissima.
Infine Jovanotti rivela: “Ho scritto di getto la canzone dopo aver letto la sceneggiatura del film”. E ancora il cantante: “Il bacio del titolo è la vita che va avanti, la scelta di chi si mette in gioco e non si piange addosso. Atteggiamenti che condivido. Io scelgo con molta difficoltà, ma quando lo faccio è definitivo”. fonte: rumors.it